Nel primo quarto d’ora la gara è aperta, con il Liverpool che prova a controllare il possesso del gioco e gli avversari del Burnley che puntano su qualche ripartenza in contropiede. Al minuto 11′, sugli sviluppi del calcio d’angolo del Liverpool, Konate ci prova di testa ma la sfera sfila alta sopra la traversa.
I Reds non mostrano particolare fluidità nel gioco e coltivano pochissime occasioni nella prima frazione di gioco. Al 39’ è Robertson a sfiorare il gol, grande cavalcata del terzino ma la conclusione non mette in difficoltà Dubravka. Il Liverpool non è molto incisivo in attacco, a complicare le cose anche Salah che sembra non essere in giornata.
Nella ripresa, al 59’, ci prova Szoboszlai, che si trova lo spazio per il tiro e calcia ma Dubravka sventa il pericolo distendendosi in tuffo.
Slot effettua sostituzioni per scuotere la squadra ed entrano Bradley, Chiesa, Frimpong e Ngumoha. A circa 10 minuti dalla fine del match, viene espulso per secondo giallo Ugochukwu, che si lancia in un intervento avventato ai danni di Wirtz. Così il Liverpool approfitta della superiorità numerica e si lancia all’assedio nei minuti di recupero. Lo sforzo premia gli uomini di Slot, perché nei minuti di recupero l’arbitro assegna il calcio di rigore per una gomitata di Hannibal ai danni di Ngumoha. Salah trasforma dal dischetto con un tiro perfetto in alto a destra.
Vittoria al fotofinish per il Liverpool nel contesto di una partita sostanzialmente bloccata. Il vento è cambiato nei minuti per effetto dell’espulsione del calciatore del Burnely Ugochukwu.
Il Liverpool sale a 12 punti in Premier League a +3 sull’Arsenal, collezionando quella che rappresenta la quarta vittoria nelle prime quattro giornate disputate.