In un’atmosfera elettrica, quasi surreale, l’andata dei playoff di Champions League regala uno dei risultati più inaspettati della stagione. Il Galatasaray travolge la Juventus con un 5-2 che lascia pochissimo spazio alle interpretazioni. Se alla vigilia ci si aspettava una sfida equilibrata, il campo ha raccontato una storia di dominio fisico e mentale dei padroni di casa, capaci di mandare in tilt la difesa bianconera sin dai primi minuti.
Primo Tempo: Illusione Koopmeiners
La partita inizia in salita per la Juve: al 15′, un errore in disimpegno di Yildiz spiana la strada a Gabriel Sara, che trafigge Di Gregorio per l’1-0. La reazione bianconera è però immediata e porta la firma di Teun Koopmeiners: solo un minuto dopo il gol subito, l’olandese ribatte in rete una respinta corta di Cakir su colpo di testa di Kalulu. Al 32′, ancora Koopmeiners gela lo stadio con un sinistro chirurgico sotto l’incrocio dei pali su assist di McKennie. La Juve chiude la prima frazione sul 2-1, dando l’impressione di poter gestire il vantaggio nonostante l’uscita forzata di Bremer per infortunio.
Secondo Tempo: Il crollo e la manita
La ripresa si trasforma rapidamente in un calvario. Al 49′, Noa Lang approfitta di una respinta di Di Gregorio per siglare il 2-2. Da quel momento, la Juventus perde totalmente la bussola. Al 60′, Davinson Sánchez svetta su una punizione di Sara e firma il 3-2. Al 67′, Cabal (entrato per sostituire l’ammonito Cambiaso) rimedia il secondo cartellino giallo, lasciando la Juve in dieci uomini. In superiorità numerica, il Galatasaray dilaga. Un errore di Kelly al 74′ permette a Noa Lang di siglare la sua doppietta personale (4-2). All’86’, il neo-entrato Boey chiude i conti sul 5-2 definitivo, capitalizzando l’ennesimo assist di un dominante Victor Osimhen.