Antonio Conte è intervenuto in conferenza alla vigilia del match di Champions tra Napoli e Qarabag, in programma martedì 25 novembre, pressi lo stadio “Diego Armando Maradona”, con calcio d’inizio alle ore 21: ecco cosa ha detto l’allenatore leccese.
“Dedicare la vittoria al Maradona”
Nel giorno del quinto anniversario della scomparsa di Diego Armando Maradona, nel suo stadio il Napoli cercherà di cambiare passo in Champions League. Conte sull’importanza dello stadio di casa: “Sappiamo tutti cosa ha rappresentato e rappresenta Maradona per Napoli, sarebbe bello se riuscissimo a dedicargli una vittoria”.
Qarabag, squadra rivelazione
Il tecnico leccese si sofferma sulle caratteristiche dell’avversario:“Il Qarabag può essere considerata la rivelazione di questa Champions, hanno 7 punti ottenuti su campi difficili e hanno fermato il Chelsea sfiorando la vittoria. Hanno tanti stranieri ben integrati, ritmi alti e qualità, serviranno una grande gara e tanta energia dall’inizio perché loro ne metteranno molta”.
“Gestire l’emergenza”
Sull’emergenza infortunati, come gestire il club? “I tanti infortuni? Per ogni allenatore ci sono cose che puoi controllare: il lavoro, la preparazione tecnico-tattica della partita, mentre non puoi controllare chi hai a disposizione. Di sicuro da inizio anno abbiamo dovuto e continuiamo a fare di necessità virtù, sopperendo a situazioni importanti, ma l’allenatore deve cercare soluzioni e gestire al meglio questi momenti. Noi è da inizio anno che lo stiamo facendo, speriamo che ci giri anche un po’ per avere una scelta più vasta.”
“Step Champions da superare”
Conte dichiara sul problema delle tante gare:“Come si gestiscono gli impegni ravvicinati? Gestendo le energie e recuperando forze, contro l’Atalanta c’è stato un dispendio importante. Ci portiamo dietro la prova positiva e il risultato, questo dà morale e linfa, ma sappiamo che col Qarabag sarà un’altra partita importante come le consideriamo tutte. Si tratta di uno step che ha un rilievo nel cammino Champions, ci arriviamo nel modo giusto come stato d’animo, dobbiamo dare tutto ciò che abbiamo”.
“Hojlund e Rrahmani ok, Spinazzola e Gilmour no”
Hojlund e Rrahmani ci saranno:“Hojlund e Rrahmani? Sono state sostituzioni tecnico-tattiche: Amir veniva da 2 partite intense in nazionale, aveva fatto un ottimo primo tempo e speso tante energie, Rasmus lo stesso. Aveva dato tutto, poi l’ho cambiato con Lucca”. Out Gilmour e Spinazzola: “Gilmour e Spinazzola? Di sicuro non sono infortuni muscolari. I tempi di recupero ancora non riesco a saperli”.
“Conferme da Neres e Lang”
Su Neres e Lang: “Neres e Lang? Noa è arrivato quest’anno, David già c’era e l’anno scorso in tante partite è stato decisivo. Contro l’Atalanta hanno fatto un’ottima prova in fase realizzativa, ma ora bisogna continuare, c’è una nuova partita in cui dare risposte e conferme”.
“Difesa a tre? Può essere necessaria”
Conte giustifica la difesa a 3: “La difesa a 3? Figlia dell’emergenza, più che altro parliamo di centrocampo a 2 per avere la possibilità di avere un’alternativa in panchina da utilizzare come Elmas, anche se non è proprio il suo ruolo. Bisognerà continuare e fare di necessità virtù, cercando di presentare sempre una squadra organizzata che sa cosa fare, perché non basta cambiare sistema”.
“Lukaku ancora out”
Conte sul recupero di Lukaku: “Il recupero di Lukaku? Per la Roma non è assolutamente pronto, ha ancora un po’ da lavorare. La sua importanza sotto tutti i punti di vista la conosciamo benissimo, è un giocatore riconosciuto a livello internazionale. Lui dà tanto quando gioca e all’interno del gruppo, è uno dei più carismatici. Averlo recuperato sotto questo profilo, dopo essersi curato in Belgio, è importante. Sono situazioni di emergenza in cui mettersi l’elmetto e dove tutti devono dare il loro contributo, sia in campo che fuori”.