La prima serata della fase a girone unico di Champions League non ha tradito le attese, offrendo subito una dose massiccia di emozioni, sorprese e grandi storie da raccontare. Le squadre più blasonate hanno faticato più del previsto, mentre un’impresa storica e un paio di episodi clamorosi hanno rubato la scena, confermando che in Europa nulla è mai scontato.
Il Real Madrid ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per avere la meglio su un combattivo Marsiglia di Roberto De Zerbi. Nonostante il vantaggio iniziale dei francesi firmato dall’ex bianconero Weah, i Blancos hanno saputo reagire con freddezza, trovando il pareggio su rigore con il loro fuoriclasse Mbappé. L’espulsione di Dani Carvajal sembrava complicare irrimediabilmente le cose, ma un secondo penalty, ancora trasformato da Mbappé, ha ribaltato il punteggio. Nel finale, il Marsiglia ha tentato l’assalto, ma la difesa del Real e un pizzico di fortuna hanno resistito, regalando i primi tre punti ai campioni di Spagna.
Avvio con il botto per il Tottenham, che ha piegato il Villarreal grazie a un episodio a dir poco rocambolesco. Dopo soli quattro minuti, un inaspettato autogol del portiere spagnolo Luiz Júnior ha regalato il vantaggio agli Spurs. Nonostante la rete subita, il Villarreal ha provato a costruire la sua rimonta, creando diverse occasioni, ma senza mai riuscire a sfondare. I londinesi, dal canto loro, hanno gestito il minimo scarto con grande sacrificio, difendendo con ordine fino al triplice fischio e portando a casa un successo di fondamentale importanza.
La copertina della serata spetta senza dubbio al Qarabağ, autore di una delle imprese più clamorose degli ultimi anni. Sotto di due gol contro il favoritissimo Benfica, la squadra azera ha saputo ribaltare completamente il risultato, segnando tre reti e conquistando una vittoria che resterà negli annali. Dopo i gol portoghesi di Barrenechea e Pavlidis, la reazione del Qarabağ è arrivata con Andrade, poi la grande notte di Camilo Durán e infine il colpo di grazia di Kashchuk. Un successo storico e meritato per la tenacia dimostrata, che ha interrotto la lunga imbattibilità dei portoghesi e ha lanciato un segnale forte e chiaro a tutto il girone. La sconfitta dei portoghesi è costata la panchina al tecnico Bruno Lage, con José Mourinho che sarà il sostituto.
Vittoria di carattere per l’Arsenal, che ha espugnato San Mamés dimostrando tutta la profondità della sua rosa. La partita è rimasta bloccata per oltre un’ora, finché i cambi operati da Arteta non hanno sbloccato l’equilibrio. I neo-entrati Martinelli e Trossard hanno letteralmente ribaltato il match, firmando nel finale le due reti che hanno piegato la resistenza dell’Athletic Club e regalato un successo prezioso ai Gunners. Una mossa tattica vincente che ha sorpreso la retroguardia basca e ha lasciato senza risposte la squadra di Valverde.
Debutto clamoroso in Champions League per l’Union Saint-Gilloise, che si è imposto in modo sorprendente per 3-1 sul campo del PSV. I belgi hanno approfittato di alcuni errori difensivi avversari per portarsi in vantaggio con David e poi allungare il divario con Aït El Hadj. Nonostante la reazione dei padroni di casa, l’Union ha saputo colpire ancora con Kevin Mac Allister, mettendo al sicuro il risultato e centrando un trionfo storico. Per l’Union Saint-Gilloise è la prima vittoria in Champions della sua storia, una notte amara invece per il PSV.