La partita
La gara tra Psg e Atalanta si conclude con la sonora vittoria dei parigini per 4-0. Parte molto forte il Psg, che al 3′ passa in vantaggio con Marquinos, servito per vie centrali da Fabian Ruiz in seguito ad una palla recuperata grazie al pressing alto. Da qui in poi, sale in cattedra il portiere dei beragamaschi Carnesecchi: salva sulle conclusioni di Nuno Mendes, di Bradley Barcola e di Achraf Hakimi, la cui conclusione a botta sicura viene deviata sul palo. Gli orobici provano ad uscire dal guscio, ma al 40′ Khvicha Kvaratskhelia sferra una gran bordata da fuori area siglando il 2-0. Pochi minuti dopo Carnesecchi è ancora decisivo su Bradley Barcola, presentatosi dal dischetto a seguito di un intervento falloso di Yunus Musah su Marquinhos. Nella ripresa ancora pressing molto alto del Psg: al 50′ una gran giocata del solito Nuno Mendes sigla la rete del 3-0. Dopo un’ invasione di campo di un tifoso bloccato dagli agenti di sicurezza dello stadio (70′) a tempo scaduto Goncalo Ramos cala il poker approfittando di un retropassaggio sbagliato di Raoul Bellanova. Vittoria netta per 4-0 per gli uomini di Luis Enrique, che esordisce alla grande in Champions.
Troppo divario
Escono sconfitti gli uomini di Ivan Juric, che avrebbero potuto incassare un passivo ancora più pesante se non fosse stato per i prodigiosi interventi del loro estremo difensore. Juric, in conferenza post gara, ha dichiarato che “il Psg è squadra di un altro livello” e pertanto “non bisogna dare troppo addosso all’Atalanta” per la prestazione fornita non del tutto negativa. Tuttavia, la nuova Atalanta di Juric ha un sacco di problemi in questo avvio di stagione, nettamente diversa e molto meno spavalda di quella di Gasperini, capace di imporsi persino in Europa League nel 2024. Un gioco non brillante, due pareggi in campionato e l’ultima vittoria contro il Lecce per 4-1 che aveva fatto ben sperare. Poi, la sonora sconfitta in Champions contro il Psg per 4-0, senza mai giocare. E’ vero che siamo solo all’inizio della massima competizione europea e che i pargini, campioni d’Europa in carica, “sono una squadra di altro livello”, ma dove è finito il calcio “spumeggiante” della vecchia Dea? Quello tanto predicato e tanto ben attuato dall’ex tecnico Gasperini, che Juric sembra non saper replicare.
Le scelte azzardate di Juric
Va bene le tante assenze, ma l’impiego dal 1′ da parte di Juric di certi giocatori, contro un avversario come il PSG, è apparso un azzardo. A cominciare da Daniel Maldini, che ha letteralmente regalato il gol che ha aperto le danze parigine (al 3′), al laterale di sinistra Lorenzo Bernasconi, che l’ultima gara da titolare l’aveva giocata in Serie C con l’Atalanta Under 23. Il centrale albanese Djimsiti è parso troppo lento dinanzi alla furia offensiva parigina, in particolare difficoltà soprattutto contro Kvaratskhelia. De Ketelaere impiegato come “falso nove” ha deluso le aspettative ed è uscito nell’intervallo, per cedere il posto nella ripresa a Krstovic che non è parso all’altezza. Juric nel post gara ha cercato di salvare la prestazione dei suoi: “Ho tratto spunti postivi da questa sconfitta. Ci sono Musah, Bernasconi, Kossounou e se rientrano gli altri possiamo essere competitivi.”, buttandola sul divario coi Campioni d’Europa e sulle tante assenze. Ma non sembra essere una giustificazione sufficiente.
L’assenza di Lookman ha un suo peso
Inoltre, da segnalare la gestione del caso Lookman, che quest’estate voleva andar via all’Inter ma poi ha trovato il muro estremo della dirigenza bergamasca. Rimasto all’Atalanta, aveva ripreso ad allenarsi in gruppo, salvo poi disertare gli allenamenti prima della gara col Lecce, in cui non è stato convocato per punizione dal tecnico, che lo ha accusato di “non essere attaccato alla maglia”. Infine, il nigeriano non è stato convocato neanche per Psg-Atlanta di Champions. Lo strappo non è stato ricucito, merito non solo del calciatore, ma anche della società orobica e di Juric che non hanno spauto gestirlo. Insomma, l’Atalanta di Juric è piena di problemi: il nuovo tecnico saprà non far rimpiangere Gasperini?