Questo è un colpo storico per l’Udinese: David Alaba. Perché parliamo di un calciatore e di un difensore poliedrico mancino che non ha assolutamente bisogno di presentazioni. Si tratta, è vero, di un atleta di 34 anni e che ha avuto tanti problemi fisici. Ma qui parliamo di un grande colpo di mercato e non solo a livello mediatico. Magari in Friuli riuscirà a ritrovare la continuità perduta nelle ultime stagioni. Nell’ultimo Mondiale ha comunque giocato titolare nell’Austria di Ralf Rangnick (si proprio colui che era stato accostato al Milan con un ruolo da manager). Arriva a parametro zero in Italia e in serie A dopo aver vestito le maglie di Bayern Monaco e Real Madrid. Dopo aver giocato oltre 600 partite con i due club. Una carriera che definire leggendaria è poco. Basta scorrere il palmares: 10 Bundesliga, 6 Coppa di Germania, 6 Supercoppa di Germania, 2 Liga, 2 Supercoppa di Spagna, 1 Coppa di Spagna, 4 Champions League, 4 Supercoppa UEFA, 3 Coppa del mondo per Club, 1 Coppa Intercontinentale FIFA. Totale: 39 trofei in bacheca! Con la nazionale austriaca: 117 gettoni e 17 reti (è il capitano). Nel 2012 è stato inserito nella lista dei migliori calciatori nati dopo il 1991 stilata da Don Balón (rivista sportiva digitale spagnola specializzata nel calcio spagnolo ed internazionale). La conferma del suo arrivo dallo stesso club della famiglia Pozzo, con un post social che diventa letteralmente uno spoiler. Nella foto pubblicata dagli account della società, si vede la famosa “Silla de Alaba”, ovvero la sedia bianca sventolata al cielo del Santiago Bernabeu dall’austriaco durante le esultanze delle notti di Champions League con il Real Madrid. Kosta Runjaic è un allenatore felice!