La vita granata di Ivan Ilic somiglia alle montagne russe: da indispensabile a giocatore fuori dal progetto tecnico. Il centrocampista serbo classe 2001 pare non colpire particolarmente il nuovo tecnico Marco Baroni che gli preferisce nel ruolo di regista in mezzo al campo il giovane talentino turco classe 2004 Emirhan İlkhan. Il ragazzo è tornato alla base dopo i prestiti alla Sampdoria e all’Istanbul Basaksheir, sembra molto più maturo e in grado di tenere il campo in serie A. Negli ultimi dieci mesi Ivan Ilic è stato come dentro a un frullatore. A gennaio la cessione che sembrava certa: tutto fatto con lo Spartak Mosca, operazione chiusa, tesoretto nelle casse granata, prima dell’incredibile dietrofront russo. La permanenza sotto la Mole però non è stata indimenticabile: non rientrava nelle rotazioni di Paolo Vanoli, tanto che si è visto in campo pochissimo (appena 199′ suddivisi in 7 presenze), e quest’estate si è rimesso a disposizione di Marco Baroni. Dopo un buon pre campionato ha perso posizioni e sta valutando il da farsi. Era arrivato a Torino nel 2023 fortemente voluto da Ivan Juric, costringendo il presidente Urbano Cairo a tirare fuori 17 milioni di euro per l’intero cartellino. A soli 24 anni e con una carriera tutta da costruire è chiamato a decisioni importanti con il suo entourage.
Torino, lo strano caso di Ivan Ilic
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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