Un fulmine a ciel sereno squarcia la quiete estiva della Roma: l’esperienza di Florent Ghisolfi come direttore sportivo giallorosso sarebbe giunta al capolinea. Dopo appena un anno dal suo insediamento, il rapporto tra la famiglia Friedkin e il dirigente francese sarebbe precipitato ai minimi storici, con la separazione che appare ormai una certezza imminente.
La notizia, di queste ore, è stata rilanciata con forza da Filippo Biafora de Il Tempo sul suo account X. Secondo il giornalista, la decisione sarebbe già stata presa: Florent Ghisolfi lascerà la Roma. Non solo, ma le parti avrebbero già raggiunto un’intesa per la rescissione consensuale del contratto. Se le indiscrezioni trovassero conferma, la giornata odierna potrebbe essere quella decisiva per gli annunci ufficiali da parte del club di Trigoria. Un epilogo inatteso e repentino per una figura arrivata con grandi aspettative.
Le motivazioni che avrebbero condotto a questa rottura improvvisa sembrano molteplici e profonde. Dalle prime ricostruzioni, i proprietari Dan e Ryan Friedkin non avrebbero gradito diverse gestioni operative del DS. Tra i nodi cruciali vi sarebbe la gestione del rinnovo di Mile Svilar: la trattativa per il portiere serbo, a un certo punto, sarebbe sembrata bloccata e irrisolvibile, richiedendo un intervento esterno (addirittura menzionato quello risolutore di Claudio Ranieri, figura molto rispettata nell’ambiente).
Altro punto dolente, la mancata cessione di Angelino all’Al-Hilal: l’affare, nonostante avesse raggiunto un’intesa tra le parti e sembrasse fatto, sarebbe saltato sul più bello, generando disappunto in casa Friedkin. A ciò si aggiungerebbero, infine, i cattivi rapporti che Ghisolfi avrebbe instaurato con alcuni procuratori, un aspetto che, nel mondo del calciomercato, può rivelarsi fortemente penalizzante e minare la fluidità delle operazioni. Tutte queste motivazioni avrebbero portato la proprietà a una seria e rapida riconsiderazione dell’operato del direttore sportivo, culminata nella decisione di interrompere il rapporto.
Ora la Roma si trova nuovamente di fronte alla necessità di riorganizzare la propria struttura dirigenziale in un momento cruciale per la programmazione della prossima stagione e per le mosse di mercato.