La Roma continua a seguire con grande interesse il profilo di Federico Chiesa, esterno offensivo italiano attualmente in forza al Liverpool (precedentemente alla Juventus). Dopo un corteggiamento infruttuoso nelle scorse sessioni di mercato, l’opportunità di riportare il giocatore in Italia per rilanciarlo, anche in ottica Nazionale, è tornata prepotentemente d’attualità. Il tecnico Gian Piero Gasperini, grande estimatore di Chiesa, lo vedrebbe come il rinforzo ideale per dare qualità e imprevedibilità al reparto offensivo, puntando sulla sua esperienza in Serie A. Il fatto che il giocatore abbia trovato poco spazio al Liverpool e voglia tornare ad essere protagonista per non perdere il treno Azzurro, rende la pista concreta. Si parla di una formula di prestito o di un trasferimento definitivo per una cifra intorno ai 20-25 milioni di euro.
Il nodo ingaggio frena i giallorossi
Nonostante la ritrovata volontà del giocatore di considerare l’opzione Roma, i principali dubbi della dirigenza giallorossa riguardano la sostenibilità finanziaria dell’operazione. Il costo del cartellino, seppur abbassato rispetto alle richieste iniziali della Juventus, è ritenuto gestibile. Il vero ostacolo è rappresentato dall’elevato ingaggio percepito attualmente da Chiesa, che si aggira intorno ai 6-7 milioni di euro netti a stagione. La Roma, attenta al monte stipendi e con le trattative in corso per il rinnovo di Dybala e Pellegrini, non può permettersi di inserire un altro contratto da top player a cifre così alte. Per concretizzare l’affare, sarebbe necessario che l’entourage di Chiesa accettasse di ridurre o spalmare lo stipendio, un compromesso essenziale per far quadrare i conti della società capitolina e superare le perplessità economiche.