Il presidente della FIGC Gabriele Gravina fa chiarezza sulla squalifica di Paratici, dopo l’accordo saltato tra il Milan e il direttore sportivo. Tra i motivi del suo mancato approdo nel club rossonero c’è, ovviamente, anche la questione squalifica che lo costringerebbe a poter operare effettivamente solo dal 20 luglio, oltre all’esito del processo sull’inchiesta Prisma legata al caso plusvalenze il cui giudizio atteso il 15 aprile potrebbe non essere definitivo. Gabriele Gravina, a margine dell’evento “Dal calcio giovanile al calcio dei grandi, la gestione del talento”, ha però chiarito di non aver esercitato nessuna pressione sulla squalifica. “Se abbiamo attenzionato eventuale nomina di Fabio Paratici come direttore sportivo del Milan considerando squalifiche e processo penale in corso? No, qualcuno sta avvicinando il mio nome a ipotesi di questo tipo, ma assolutamente no”. Il presidente della FIGC ha poi messo in chiaro quanto segue: “Il Milan o chiunque, perché è consentito dalle norme, può contrattualizzare Paratici. Come sapete tutti ha una squalifica fino al 20 luglio 2025, quindi non può operare perché è squalificato, ma può essere contrattualizzato”. Sul mancato approdo di Paratici al Milan, si è pronunciata anche l’associazione dei direttori sportivi, precisando di “non aver inoltrato nessuna comunicazione a istituzioni o federazioni e di non aver rilasciato dichiarazioni o commenti sulla vicenda in questione.”