Il day after è greve, l’ambiente milanista si è alzato dal letto con l’amaro in bocca. Perdere all’esordio in casa con una neopromossa non era situazione contemplata, soprattutto dopo i buoni segnali colti nelle amichevoli estive. Ieri sera contro la Cremonese si è rivisto il “vecchio Milan”, quello contro il quale erano sbattuti Paulo Fonseca e Sergio Conceicao. Ancora oggi a monte vediamo gli errori primordiali: aver mandato via Paolo Maldini e Frederic Massara, ceduto simboli come Sandro Tonali e Tijjani Reijnders sui quali andava edificato il percorso RedBird, aver affidato al guida tecnica a Massimiliano Allegri salvo vendergli in corso d’opera giocatori che potevano essere funzionali come Malick Thiaw e Noah Okafor (e potrebbe andare via anche Yunus Musah, altro calciatore che piace al tecnico livornese). Non solo, ad oggi la squadra si ritrova con un solo attaccante e questo fa capire come la programmazione non sia stata ottimale. Santiago Gimenez non può bastare per le ambizioni di un ritorno in Champions League e la faccenda Victor Boniface è grottesca: atleta usurato dagli infortuni (e si sapeva), fatto venire a Milano per una sfilza di controlli e rimandato in Germania senza troppi complimenti. Gestione non da grande società, un vero peccato per la passione dei 75.000 che hanno gremito San Siro e per quelli che hanno trepidato davanti alla televisione. Massimiliano Allegri questa mattina è stato in sede per un summit con il direttore sportivo Igli Tare, l’amministratore delegato Giorgio Furlani e il responsabile area scouting Geoffrey Moncada. Assente Zlatan Ibrahimovic, ormai fuori dal giro decisionale. Il mister ha fatto presente ciò che manca: un altro difensore centrale con capacità di impostazione, un esterno offensivo che sappia andare in dribbling e saltare l’uomo, almeno due attaccanti di peso e valore. La sensazione è che qualcosa sia stato sbagliato nel mercato in entrata e uscita, un esempio o meglio degli esempi? Luka Modric è stato pagato a 40 anni 3.5 milioni di euro, a libro paga ancora l’algerino Ismael Bennacer che ne guadagna 4, è più giovane e ha vinto uno scudetto da protagonista: sicuri che sia stata una mossa giusta? Ieri sera Filippo Terracciano e Warren Bondo hanno messo mattoni importanti per costruire la vittoria della Cremonese: fiducia nei giovani no? Andiamo avanti, perché mandare via Noah Okafor protagonista assoluto durante le amichevoli do preparazione estiva e in grado di ricoprire più ruoli in attacco? Allo stesso modo suona stonato l’addio a Malick Thiaw, roccioso difensore centrale con evidenti capacità di impostazione: al suo posto Koni De Winter, bravo ragazzo ma digiuno di calcio ad alto livello. E non si capisce la testardaggine a chiudere il rapporto con Theo Hernandez per prendere Pervis Estupinan: ieri l’ecuadoriano è stato impresentabile. Magari emergerà, ma al momento è inguardabile. Infine, come si è arrivati alla prima di campionato con il solo Santiago Gimenez al centro dell’attacco? Tutte domande da girare a una sola persona: Igli Tare. Anche qui sorge spontanea la domanda: il Milan ha messo sotto contratto un direttore sportivo fermo da due anni, se nessuno lo ha cercato qualcosa avrà voluto dire…. Il cielo è plumbeo, i tifosi rossoneri sperano che si schiarisca.
Milan, no a Boniface: Allegri in sede
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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