In vista della finestra di mercato invernale del gennaio 2026, la Lazio sta guardando con estremo interesse in casa Atalanta per rinforzare il proprio centrocampo. I nomi finiti nel mirino del DS Fabiani e di Maurizio Sarri sono due profili di grande talento che a Bergamo faticano a trovare spazio con continuità: Lazar Samardzic e Marco Brescianini.
Samardzic: il ritorno di fiamma per la qualità
Il nome di Lazar Samardzic è un vecchio pallino della dirigenza biancoceleste. Il fantasista serbo, riscattato in estate dalla Dea per circa 15 milioni di euro, sta vivendo una stagione di alti e bassi sotto la gestione di Palladino. Nonostante alcuni sprazzi di pura classe, come l’assist decisivo nell’ultima gara contro il Cagliari, il giocatore non è considerato un titolare inamovibile. La Lazio vede in lui l’erede tecnico ideale per aggiungere quella fantasia e quella visione di gioco che sono mancate in alcuni frangenti della stagione. L’operazione potrebbe decollare sulla base di un prestito con diritto o obbligo di riscatto, magari inserendo come contropartita Fisayo Dele-Bashiru, profilo che piace molto al DS orobico D’Amico.
Brescianini: il jolly per il centrocampo di Sarri
Accanto al talento serbo, la Lazio sta monitorando con attenzione anche Marco Brescianini. Il centrocampista ex Frosinone, approdato a Bergamo in estate, ha trovato pochissimo spazio (poco più di 150 minuti in Serie A) a causa dell’incredibile abbondanza nel reparto mediano dei nerazzurri. Per Sarri, Brescianini rappresenterebbe il classico “equilibratore”: un giocatore duttile, capace di agire sia da mezzala che da mediano, pronto all’uso e già abituato ai ritmi del campionato italiano. Il costo del cartellino, dopo i 10 milioni versati dall’Atalanta in estate, potrebbe essere leggermente sceso, rendendolo un’occasione di mercato a “basso costo” per completare la rosa capitolina.