L’esonero di Igor Tudor apre il casting per il nuovo allenatore della Juventus. Una decisione che ha lasciato in molti perplessi per tempi e modalità, pochissime volte la Juventus ha deciso di esonerare l’allenatore a distanza di poche ore da una partita (quella con l’Udinese nel caso specifico), evidentemente la prestazione contro la Lazio e il disorientante cambio di modulo tattico, hanno accelerato i tempi di un processo che molto probabilmente si sarebbe registrato a breve, non appena si sarebbe constatata l’impossibilità di raggiungere certi obiettivi.
Non ancora scelto il nuovo allenatore, contro l’Udinese ci sarà Brambilla (allenatore Juve Next Gen) con un incarico ad interim.
I papabili candidati per sostituire Igor Tudor si conoscono da tempo, tra i più esperti ci sarebbero Spalletti e Mancini, mentre sullo sfondo ci sono Raffaele Palladino e, meno probabile, l’ancora sotto contratto Thiago Motta.
Dura a dirsi in questo momento, anche perché la decisione sarà condivisa dai vertici della società e non c’è al momento un accordo unanime sul nominativo.
Possiamo però rivelare che Luciano Spalletti è in cima alla lista e la ‘Vecchia Signora’ club ha già avviato i primi contatti, come anche confermato dall’esperto Gianluca Di Marzio. L’ex Ct della nazionale incarna la figura di carattere in grado di cambiare le sorti dei bianconeri, con un’idea di calcio che è sempre stata efficace in Serie A e una credibilità ben definita. Quest’ ultimo non ha certamente la bacchetta magica, ma ha una leadership tale da mettere d’accordo tutti.
Il nodo sono i tempi e il peso economico del suo ingaggio, l’allenatore è considerato sul mercato tra i big e probabilmente richiederà garanzie, non solo economiche ma anche tecniche in vista della prossima sessione di calciomercato. Richieste che non sempre vengono assecondate a campionato in corso.