La Juventus, rappresentata dal nuovo DS Marco Ottolini, ha messo a punto l’affare che doterà Luciano Spalletti di una punta degna di vestire la maglia bianconera. Una scelta quasi obbligata considerati, da un lato gli acciacchi duraturi di Milik e di Vlahovic, dall’altro il rendimento insufficiente di Openda.
Merito innanzitutto di Ottolini che sta sin da subito provando a modificare l’ “anatomia” dell’attuale Juventus, senza attendere la fine della stagione (potrebbe essere troppo tardi).
La parola d’ordine é impazienza. Il tempo é infatti troppo prezioso in quanto la stessa permanenza di Ottolini, come anche di Spalletti, alla Juventus dipenderà molto dai risultati di questa stagione.
L’identikit della nuova punta è molto preciso: attaccante fisico e prolifico con alle spalle un’ esperienza significativa tra Liga e Super Lig. Stiamo parlando di Youssef En-Nesyri. Battuta la concorrenza:
La formula del trasferimento prevederà un prestito con diritto di riscatto oneroso con clausola di riscatto per circa 20 milioni di euro.
Le caratteristiche di En-Nesyri
Youssef En-Nesyri è un centravanti marocchino nato a Fès il 1° giugno 1997, alto 1,88 m, mancino e dotato di un fisico imponente che lo rende uno degli attaccanti più completi della sua generazione. Cresciuto calcisticamente in Marocco e affermatosi in Europa tra Málaga e Leganés, ha raggiunto la piena maturità al Siviglia, dove in quattro stagioni ha collezionato oltre 140 presenze e più di 50 gol tra campionato e coppe, distinguendosi soprattutto per il gioco aereo, il senso del gol e la capacità di attaccare la profondità.
En-Nesyri è una prima punta moderna: forte nei duelli, efficace spalle alla porta, intelligente nei movimenti senza palla e letale in area di rigore, qualità che lo rendono prezioso anche nel lavoro per la squadra. Dal 2024 gioca nel Fenerbahçe, dove ha mantenuto una media realizzativa molto alta, confermando continuità e affidabilità. Pilastro della nazionale marocchina, con oltre 90 presenze e più di 25 gol, è stato protagonista nei Mondiali e in Coppa d’Africa, dimostrando personalità e freddezza anche nei grandi palcoscenici internazionali. In dubbio la compatibilità con Jonathan David, anche se quest’ultimo, alla Repubblica, ha rilasciato un’intervista in cui si é dichiarato aperto e ben disposto a condividere la posizione offensiva con il nuovo arrivo.