L’allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha commentato la netta vittoria per 5-0 contro la Cremonese, successo che ha permesso ai bianconeri di agganciare al quarto posto in classifica la Roma. In conferenza post-gara il tecnico analizza il divario esistente con Inter e Napoli, favorite per la vittoria del titolo, ma che hanno rallentato dopo il pari per 2-2 nel precedente confronto.
Sul gap con Inter e Napoli
Spalletti analizza il gap esistente con le favorite per la vittoria del campionato, Inter e Napoli:“Sono due squadre che mi piacciono, hanno fatto vedere il livello top di calcio, tutte e due, perché hanno giocato una partita bellissima, a viso aperto, con carattere, con personalità, con idee. Dobbiamo fare ancora degli step, vanno fatti velocemente perché poi si andrà a giocare, però poi vedo grande disponibilità e grande impegno per cui c’è la possibilità di andare a raccattare ancora qualcosa”.
Juve da Scudetto?
Spalletti sulla possibilità di un rilancio della Juve in chiave Scudetto: “I mieri calciatori sono forti e con un pò di convizione sono convinto che potessero fare anche di più. Però ho trovato grandissima disponibilità, dei ragazzi perbene, superprofessionali, superintelligenti, veri professionisti da Juventus”.
Sul rinnovo del contratto
Sulla questione del rinnovo, Spalletti gilssa sull’argomento: “Sono l’unico che non ha bisogno di avere i contratti in questo momento qui, perché tanto, se poi, dovessi ricominciare, spero di poterla trovare una squadra. a me interessa vedere dei calciatori che ti seguano, che ti ridanno quell’emozione che ho avuto fin da bambino, da quando ho cominciato a giocare.”
Su David, andato a segno anche contro la Cremonese e che sembra essersi finalmente sbloccato dopo le polemiche del rigore sbagliato col Lecce: “David è un calciatore che sa giocare a calcio, è uno molto tecnico, molto pulito, che sa che scelte fare, è uno molto freddo sotto porta, perchè lui sa fare goal. Poi ha il problema della scocca, perchè quando un difensore come Baschirotto lo va a pigiare, subisce la pressione, l’impatto fisico, ma se la squadra riesce a giocare a calcio, riesce a metterelo in condizione di relazionare, è uno che si sa comportare e ha grandissima personalità”.
Stregato da Fabregas
Ai microfoni di Dazn ha inoltre parlato del gioco del collega Cesc Fabregas, dispensando elogi nei suoi confronti, e annunciano di non vedere l’ora di giocarci contro per porgergli personalmente le congratulazioni.
“Leggevo che Fabregas ha fatto allungare il campo di un metro e io se fossi un giocatore vorrei essere allenato da lui. Questo sta a pensare che 50 cm di larghezza da una parte e dall’altra del campo possano sgranare di più le squadre per trovare maggiore possibilità di giocare dentro, una roba che non vedo l’ora di giocarci contro per fargli i complimenti <…>È da qui, da queste qualità così ricercate nei particolari, che trovi la differenza per parlare di qualcosa di più”.
Su McKennie
Altri elogi anche per McKennie: “È entrato un po’ sotto livello, poi si è accorto che doveva accelerare. Lui sa trovarsi in relazione con i compagni in qualsiasi posizione tu lo metta, sa bene fare questi duelli, perchè ora per avere la possibilità di giocare bisogna vincere molti duelli, perchè funziona così nel calcio attuale. Sa comportarsi bene in qualsiasi ruolo, lui passa da ala sinistra a far goal, dal difendere come terzino terzino destro con una facilità, anzi è così stimolato quando gli fai fare questi ruoli così contrapposti, sorride, parte ed esegue, è totalmente esecutivo per quello che gli chiedi, per cui è un calciatore forte che non scopro io”.