Stefano Melis, amministratore delegato del Cagliari, si è espresso con durezza nei confronti dell’attaccante Sebastiano Esposito, spiegando i motivi della rottura col giocatore campano, che non si è più presentato agli appuntamenti prefissati con la squadra e il club mostrando un certificato medico per “stress e ansia“: “Siamo sorpresi e delusi per come si è evoluta la situazione. Eravamo andati incontro alle esigenze del ragazzo proponendogli un prolungamento di contratto importante che gli avrebbe permesso ad essere uno degli elementi più pagati della rosa“, le parole rivolte a Videolina a margine della presentazione della squadra in vista della prossima stagione tenutasi in piazza del Popolo a Pula, nella provincia.
“Ci siamo ritrovati davanti ad un qualcosa di simile ad un’estorsione o almeno un tentativo. Il giocatore è stato mal consigliato e ha mancato di rispetto a tutti lasciando il ritiro“, rincara la dose il dirigente sardo, che poi ha proseguito: “Lo aspettavamo per la ripresa degli allenamenti ad Assemini ma ha presentato un certificato medico dai toni imbarazzanti. Ora il giocatore è sul mercato ma valuteremo esclusivamente offerte all’altezza di quanto ci aspettiamo e in linea con la sua esigenza di avere un contratto alto, quasi il doppio rispetto a quello di adesso“. Sullo sfondo il Como e la Lazio, con l’amaro scenario che il bomber ex Empoli (7 gol nello scorso campionato) possa finire fuori rosa qualora non arrivassero offerte che il Cagliari si sentisse in dovere di avvallare. rimanendo da separato in casa.
Nelle ultime ore si valuta anche una possibile cessione al Napoli, ambiente a lui familiare viste le origini con Napolicalcionews.it che parla di una possibile offerta di 20 milioni (la valutazione che il Cagliari fa del ragazzo), nella qualche resta da considerare il 40% del prezzo del cartellino che andrebbe di diritto all’Inter come da accordi presi dalla società isolana un anno fa quando ha prelevato il giocatore strappandolo alla concorrenza del Parma.