L’avventura di Thijs Dallinga all’ombra delle Due Torri potrebbe concludersi dopo appena un anno e mezzo. Arrivato nell’estate 2024 per circa 15 milioni di euro come erede designato di Joshua Zirkzee, il centravanti olandese non è mai riuscito a scalare le gerarchie di Vincenzo Italiano, finendo spesso nell’occhio del ciclone per prestazioni opache e una scarsa vena realizzativa.
Nelle ultime settimane, il distacco tra il giocatore e l’ambiente è apparso evidente. I fischi del “Dall’Ara” durante la gara contro l’Atalanta e le tre panchine consecutive — dove Italiano gli ha preferito persino il veterano Ciro Immobile come alternativa a Santiago Castro — sono segnali chiari di una rottura tecnica. Il Bologna, dal canto suo, starebbe riflettendo sull’opportunità di un “sacrificio” illustre per sbloccare il mercato in entrata e puntare su profili più funzionali al credo tattico dell’allenatore.
Le pretendenti: tra Francia e Germania
Le offerte per l’ex Tolosa non mancano. In Ligue 1, il Paris FC ha manifestato un forte interesse per riportarlo in Francia, convinto che il calcio transalpino possa rigenerare il talento dell’olandese. Attenzione però anche alla Bundesliga: lo Stoccarda è alla ricerca di un sostituto per l’infortunato Demirovic e ha individuato in Dallinga il profilo ideale. La dirigenza rossoblù valuta il giocatore non meno di 12-13 milioni di euro per evitare una minusvalenza sanguinosa, ma l’ipotesi di un prestito con obbligo di riscatto resta sul tavolo delle trattative.