ADDIO A GIANNI DI MARZIO:DA SEMPRE UN PASSO AVANTI

ADDIO A GIANNI DI MARZIO:DA SEMPRE UN PASSO AVANTI

23 Gennaio 2022
A dare l’annuncio della dipartita, all’età di 82 anni, il figlio Gianluca Di Marzio. Un grave lutto che colpisce tutto il mondo del calcio. Gianni di Marzio, grande esperto di calcio ed ex allenatore di Catanzaro, Napoli,
Genoa, Palermo, Padova, Nocerina, Juve Stabia, Brindisi, Lecce, Cosenza e Catania. Attualmente rivestiva il ruolo di dirigente del Padova Calcio.
Sarà ricordato non solo per le sue esperienze da allenatore e dirigente, ma anche per le sue capacità di osservatore speciale di talenti.
Da imputare a lui la scoperta del Napoli di Diego Maradona. Di Marzio segnalò nel ’78 il calciatore ancora in erba al presidente Corrado Ferlaino, ma l’operazione di acquisto non
fu possibile a causa della chiusura delle frontiere al mercato.
Maradona aveva solo 16 anni, quanto bastava per consentire al talent scout di scorgere l’enorme estro che albergava in quel ragazzino.
Lo stesso Maradona, in  un’intervista, ammise di aver conosciuto Gianni in Argentina, il quale gli mostrò tutto il suo interesse a portarlo a Napoli. Il figlio Gianluca: “E adesso potrai
finalmente allenarlo il tuo caro Diego
“.

Questo solo uno dei tanti aneddoti che dimostrano la straordinaria lungimiranza di cui era dotato.

Parole di affetto e gratitudine anche da parte di Claudio
Ranieri, il quale ha commentato: “Addio Gianni, sei stato il mio allenatore per 5 anni e
mio grande amico per tutta la vita. Se sono allenatore lo devo a te”.
Il cordoglio arriva anche dai sue club più importanti per Gianni, il Napoli ed il Catanzaro.
Queste le parole del Club partenopeo: “Il presidente De Laurentiis e
tutta la SSC Napoli si uniscono al dolore della famiglia Di Marzio per la
scomparsa del caro Gianni, storico e indimenticabile allenatore della squadra azzurra”.
 
Questo, invece, il
comunicato del Catanzaro:  “L’US
Catanzaro 1929 esprime dolore e cordoglio per la scomparsa di Gianni Di Marzio,
il cui nome è legato indissolubilmente alla storia sportiva della società
giallorosa.
Sgomento da parte di molti altri colleghi che ricordano nitidamente la sua onestà intellettuale, la sua schiettezza e la sua grande personalità. Una figura che inevitabilmente ha lasciato un segno indelebile nella mente e nei cuori di tutti.