La Roma esce con le ossa rotte dall’amichevole contro il Brighton. All’Amex Stadium finisce 3-0 per gli inglesi, al termine di una gara nella quale la squadra di Gian Piero Gasperini ha mostrato soprattutto difficoltà nel contenere la velocità e le ripartenze degli avversari.
Il film della partita
Il Brighton parte con maggiore convinzione e trova il vantaggio al 29’. Dopo una prima fase caratterizzata da ritmi non particolarmente elevati e poche occasioni, i padroni di casa colpiscono con Rutter, bravo a sfruttare una situazione offensiva e a battere Svilar con una conclusione precisa.
La Roma prova a reagire, ma fatica a trasformare il possesso in occasioni concrete. Dybala cerca di accendersi dal limite dell’area, mentre Wesley prova a rendersi pericoloso sulla fascia, senza però riuscire a trovare la giocata decisiva. Il Brighton, invece, appare più efficace quando riesce ad accelerare.
Prima dell’intervallo arriva il secondo colpo. Al 40’ è Yasin Ayari a firmare il 2-0 con una conclusione precisa, al termine di un’altra ripartenza dei britannici. La Roma va così al riposo sotto di due reti e con la necessità di cambiare passo nella ripresa.
Gasperini interviene anche con i cambi, ma l’avvio del secondo tempo non modifica l’inerzia della partita. Il Brighton continua ad attaccare e trova rapidamente il 3-0 ancora con Ayari, che completa la propria doppietta e mette una seria ipoteca sulla partita.
La Roma prova a reagire, ma senza riuscire a costruire una rimonta. Dybala e compagni cercano qualche soluzione su palla inattiva e attraverso le iniziative individuali, mentre il Brighton gestisce il vantaggio con ordine.
Nel finale i giallorossi tentano almeno di trovare il gol della bandiera. Ci sono alcune iniziative offensive, ma la serata resta negativa fino al triplice fischio.
Partita da dimenticare in fretta
Il 3-0 fotografa una prestazione nella quale la Roma ha mostrato poca incisività davanti e soprattutto diverse difficoltà nel contenere le accelerazioni del Brighton. Gli inglesi hanno saputo sfruttare meglio gli spazi e sono stati più concreti negli ultimi metri.
Per Gasperini si tratta comunque di un test estivo dal quale trarre indicazioni sul lavoro da completare. La sconfitta non va naturalmente interpretata come un verdetto definitivo, ma evidenzia alcuni aspetti sui quali la squadra dovrà crescere in vista degli impegni ufficiali.