Domani sera, giovedì 24 settembre 2026, alle ore 20:45, il palcoscenico internazionale regala uno dei confronti più affascinanti e storici del calcio europeo: Olanda–Germania, match valido per la prima giornata della fase a gironi della UEFA Nations League. Una sfida dal fascino intramontabile che promette intensità, spettacolo e grande agonismo tra due superpotenze del continente.
La nuova Olanda di Xavi Hernández
Gli Oranje ripartono dalle idee e dal culto del palleggio di Xavi Hernández, scelto per succedere a Ronald Koeman (dimessosi dopo la sfortunata eliminazione ai sedicesimi di finale del Mondiale nordamericano contro il Marocco). L’ex tecnico del Barcellona ha firmato un contratto fino al 2030, diventando il primo commissario tecnico straniero sulla panchina olandese dopo quasi cinquant’anni. Presentato ufficialmente tra grandi aspettative, Xavi ha subito messo in chiaro la sua filosofia: “Voglio che la mia nazionale abbia sempre la palla, ma con passione. Siamo qui per competere e vincere”. Il nuovo corso olandese punta a unire la storica tradizione dei Paesi Bassi con il controllo totale del possesso palla, affidandosi a un gruppo giovane e di grande talento (da Gakpo a Simons, passando per le geometrie a centrocampo) per aprire un ciclo vincente.
La Germania nel segno di Jürgen Klopp
Dall’altra parte del campo, la Germania volta radicalmente pagina affidando la panchina a Jürgen Klopp, subentrato a Julian Nagelsmann (anche lui reduce dall’amara uscita nei sedicesimi del Mondiale). Per l’ex allenatore di Borussia Dortmund e Liverpool si tratta della prima esperienza in assoluto come commissario tecnico di una Nazionale, un ruolo definito dallo stesso Klopp come il punto più alto della sua carriera. Klopp ha subito impresso il suo marchio di fabbrica convocando una maxi-rosa sperimentale di ben 44 giocatori divisi in due gruppi e promettendo un approccio fresco, basato su un’identità forte, grande intensità e sul celebre gegenpressing. L’obiettivo dichiarato della Federazione tedesca è ridare un’anima e un’organizzazione ferrea a una Mannschaft ferita dagli ultimi anni di tornei internazionali al di sotto delle aspettative. La partita di domani sera in terra olandese rappresenta dunque il primo, vero banco di prova per misurare le ambizioni e i primi dettami tattici dei due nuovi commissari tecnici, in un clasico europeo che promette scintille fin dal primo minuto.
Precedenti
La rivalità tra Olanda e Germania vanta decenni di sfide epiche e storiche sui palcoscenici di mondiali, europei e della stessa Nations League. Negli ultimi precedenti ufficiali le due Nazionali hanno spesso dato vita a gare combattute e ricche di reti, confermando un equilibrio quasi totale nei rapporti di forza sul campo.
Probabili formazioni
OLANDA (4-3-3): Verbruggen; Dumfries, Van Dijk, Van de Ven, Ake; Gravenberch, Veerman, Reijnders; Frimpong, Brobbey, Gakpo. CT. Xavi.
GERMANIA (4-2-3-1): Nubel; Kimmich, Schlotterbeck, Tah, Brown; Nmecha, Amiri; Gnabry, Karl, Musiala; Havertz. CT. Klopp.
Pronostico
Le quote e le valutazioni della vigilia descrivono una partita estremamente aperta e ricca di incertezze, con una leggera preferenza sulla carta per i padroni di casa olandesi (stimati intorno al 40% di probabilità di successo dai bookmaker). Tuttavia, vista la qualità offensiva di entrambe le compagini, l’opzione Goal o una gara da over si candidano a esiti particolarmente probabili.
Dove vedere la gara in TV
La partita tra Olanda e Germania, in programma domani alle 20:45, sarà trasmessa in diretta televisiva e in streaming sulle piattaforme che detengono i diritti ufficiali della competizione, come Sky Sport ed Eurosport, con copertura live dedicata per seguire tutte le emozioni del match.