Pensate che questo ragazzo, fino ad agosto 2024, giocava nella terza divisione brasiliana! Calcava i campi impolverati di periferia! Un anno fa era nella Serie B portoghese! In estate l’approdo allo Sporting Lisbona, che lo prende per circa due milioni e dopo appena sei mesi lo cede al Napoli per una cifra intorno ai venti milioni tra prestito e riscatto. Aveva già segnato tre gol alla prima esperienza in Champions League. Non male per uno che fino a ieri sembrava lontanissimo dal grande calcio. Fuori dal campo ama il surf e fare il deejay. Ma la sua storia è molto più profonda di così. È figlio d’arte: suo padre, Ady, ex calciatore brasiliano naturalizzato tunisino. Lui nasce in Brasile, ma da bambino cresce tra Tunisia e Libia, seguendo il padre. Africa e Sudamerica che si mescolano insomma. Sacrifici, adattamento, cultura diversa. Un percorso che inevitabilmente gli ha costruito addosso carattere e personalità. Con il Napoli debutta in Coppa Italia contro il Como e segna il suo rigore al termine dei tempi regolamentari. Successivamente l’esordio in campionato contro la Roma. E va subito in rete! E che gol. Entra negli ultimi venti minuti e cambia tutto. Finte, accelerazioni, giocate pericolose, cazzimma napoletana. Grande personalità. Ha spostato l’inerzia della partita, facendo impazzire la difesa giallorossa. Un impatto devastante nel mondo Napoli. Sembra un’ala perfetta per il calcio moderno: veloce, tecnica, coraggiosa. Dalla periferia del calcio brasiliano ai riflettori del grande calcio europeo nel giro di pochi mesi. Queste sono le storie che fanno innamorare di questo sport. Il riscatto del giocatore è cosa praticamente certa, così come un contratto di quattro anni.