Il nuovo corso rossonero indirizzato da Massimiliano Allegri poggia su un giocatore fondamentale nel reparto arretrato: Fikayo Tomori. Il tecnico livornese è disposto a fare rifiatare Matteo Gabbia e Strahinja Pavlovic, ma non il centrale inglese. Ma perché un giocatore che nelle ultime stagioni era in fase calante è stato ritenuto importante dal nuovo staff tecnico? La risposta è nella velocità dell’ex Chelsea, perché con la difesa a tre servono elementi veloci e aggressivi. In estate si è parlato tanto del 4-3-3 confermato come modulo tattico di base, ma la verità è che l’ex guida della Juventus è arrivato a Milanello con il 3-5-2 in testa fin dal primo allenamento. E la prima cosa che ha chiesto è stata proprio la conferma del roccioso centrale britannico, rimasto molto volentieri a Milano nonostante i tentativi della dirigenza di cederlo in Premier League o alla Juventus. Destinazioni che il calciatore ha rifiutato, perché ama i colori rossoneri e sta bene a Milano. Il contratto del classe scade il 30/06/2027 e sono stati avviati i primi contatti con la Sport Invest (l’agenzia che ne cura gli interessi) per un rinnovo almeno fino al 2029. La strategia del nuovo corso dirigenziale targato Tare-Allegri non prevede giocatori che possano arrivare a scadenza e andare via a parametro zero. Ovviamente il difensore non vede l’ora di apporre la firma e legare la propria carriera al Diavolo con il quale ha già vinto uno scudetto e la Supercoppa Italia.
Milan, Tomori l’insostituibile rigenerato da Allegri
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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