Giacomo Bonaventura, a 36 anni, ha deciso di dare l’addio al calcio giocato con questo post: “Quando non senti più il fuoco dentro, secondo me è arrivato il momento. È inutile che poi uno continui a giocare e trascinarsi, rischi di non divertirti più e secondo me non ha senso. Quando ho iniziato a sentire questo ho preso questa decisione. Sicuramente la squadra in cui ho giocato di più è stata il Milan: ci sono rimasto sei anni e probabilmente è quella con cui ho disputato più partite, quella a cui sono più legato. Però non posso non citare anche Atalanta e Fiorentina: ognuna, a modo suo, è stata un’esperienza che mi ha dato tanto e mi ha fatto crescere molto. Nel calcio, dopo che non giochi per due settimane, già si dimenticano tutti. Però mi piacerebbe essere ricordato come un appassionato di calcio, uno che ha lavorato tanto e ha sempre cercato di dare il massimo, senza scorciatoie e senza furbizie. Ho sempre creduto nel lavoro e ho cercato di dare sempre il meglio di me”. Questa non è una notizia come le altre. Perché il calcio saluta quello che, probabilmente, è stato uno dei calciatori italiani più sottovalutati degli ultimi anni. Una mezzala completa, elegante, intelligente, piena di personalità. È esploso con l’Atalanta. Si è consacrato con il Milan, con cui ha vinto anche una Supercoppa Italiana. È diventato un vero senatore alla Fiorentina. E poi l’ultima esperienza nella Saudi Pro League. Segnava e faceva segnare. Gol pesanti, spesso bellissimi da vedere. Tempi d’inserimento perfetti, qualità tecnica, intelligenza calcistica. Uno di quei centrocampisti che fanno funzionare tutto, anche quando non si vedono. Ma, soprattutto e cosa più importante, un professionista esemplare. Mai una polemica. Mai una lamentela. Mai una parola fuori posto. Detiene anche un primato speciale: quello di marcatore più anziano all’esordio con la Nazionale Azzurra. Oltre 500 presenze in carriera. 380 partite in Serie A. 86 gol. 71 assist.Numeri assolutamente importanti. Numeri che raccontano molto più di quanto spesso gli sia stato riconosciuto. Ieri sera, dopo sei mesi di inattività e dopo vent’anni di carriera vissuti con eleganza e rispetto, ha deciso di dire basta. Il calcio italiano lo saluta con il giusto e dovuto rispetto.
Milan, si ritira Jack Bonaventura
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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