Ieri il Milan ha disputato a Singapore la prima amichevole stagionale contro l’Arsenal di Mikel Arteta. Una partenza con il botto, contro un avversario di grande caratura internazionale, arrivato alle semifinali della scorsa edizione della Champions League. Il nuovo allenatore Massimiliano Allegri ha cominciato a impostare la squadra secondo le sue idee, molto diverse da quelle di Paulo Fonseca e Sergio Conceicao. A cominciare dal modulo tattico, il Milan è sceso in campo con il 3-5-2. In porta il nuovo arrivato Pietro Terracciano (Mike Maignan non è pronto) il terzetto difensivo con Fikayo Tomori, Malick Thiaw e Strahinja Pavlovic, sulle fasce Alexis Saelemaekers e Davide Bartesaghi, in mezzo al campo Samuele Ricci, Yunus Musah e Ruben Loftus-Cheek, Christian Pulisic trequartista e Rafael Leao centravanti puro. Nel primo tempo si è vista una squadra molto attenta a coprire gli spazi, pronta a conquistare palla e ripartire in velocità. Si è visto un gruppo votato al sacrificio, dove tutti si aiutavano a vicenda. Addirittura, Rafael Leao con la fascia di capitano al braccio si è speso in rincorse difensive mai viste in passato. Nella ripresa via alla girandola di cambi, hanno trovato spazio anche i giovani e la rete di Bukayo Saka al 53′ è stato decisivo. I rossoneri hanno tenuto testa all’Arsenal, destando una discreta impressione e soprattutto hanno evitato una figuraccia. E non era per niente scontato perché di fronte c’era la seconda forza della scorsa Premier League che sul mercato (compresi i soldi in- vestiti per il centravanti svedese Viktor Gyokeres) ha già speso circa 200 milioni. In più Massimiliano Allegri era privo degli acciaccati Mike Maignan, Youssouf Fofana e Alex Jimenez, oltre che di Luka Modric e Santiago Gimenez e degli acquisti non ancora perfezionati (Pervis Estupinan ndr). Le parate di Pietro Terracciano, all’esordio, e poi del giovane talento Lorenzo Torriani, hanno limitato i danni e l’1-0 a favore dei Gunners non fotografa il grande numero di palle gol create. Però rispetto allo scorso anno il Milan è sembrato più tosto e compatto, più ordinato e pronto a soffrire. Insomma, è ripartito sulla strada giusta. A fine gara questo il pensiero del tecnico milanista: “È stato un buon allenamento contro una delle squadre più forti d’Europa. Sono contento di quello che ho visto anche se siamo solo a 15 giorni dall’inizio della preparazione: avremo tempo per imparare e migliorare. Il cambio di modulo? Ho visto da parte dei ragazzi una buona disponibilità al lavoro e abbiamo alzato il livello di sacrificio in fase di non possesso. Nonostante questo a campo aperto abbiamo avuto delle occasioni che avremmo potuto sfruttare meglio. Bisogna assolutamente migliorare, ma sono contento di quello che abbiamo fatto”.
Questo il tabellino della gara:
MILAN-ARSENAL 0-1
53′ Saka
MILAN (3-5-2): Terracciano (66′ Torriani); Tomori (46′ Gabbia), Thiaw (66′ Terracciano), Pavlovic (80′ Dutu); Saelemaekers (46′ Chukwueze), Loftus-Cheek (66′ Bondo), Ricci (66′ Comotto), Musah (80′ Magni), Bartesaghi (80′ Liberali); Pulisic (46′ Okafor); Leao (80′ Colombo). All. Allegri
ARSENAL (4-2-3-1): Raya (46′ Kepa); White (66′ Nichols), Saliba (66′ Salmon), Calafiori (46′ Kiwior), Zinchenko (46′ Lewis-Skelly); Norgaard (46′ Zubimendi), Rice (66′ Dowman); Saka (66′ Merino), Nwaneri (46′ Odegaard), Martinelli (46′ Trossard); Havertz (80′ Nelson). All. Arteta