Mike Maignan è il capitano del Milan non per caso: gli si riconoscono doti naturali di leadership, capacità comunicative soprattutto nessun complesso quando si tratta di dire ciò che pensa. Dal ritiro della Francia ha detto la sua sulla trasferta australiana del Milan a Perth per affrontare il Como. Scelta del club e della Lega Calcio (approvata anche da Fifa e UEFA) contestata duramente da Adrien Rabiot. Altro personaggio che non le manda a dire e al quale aveva risposto in modo duro l’amministratore delegato della serie A Luigi De Siervo facendo riferimento allo stipendio dei giocatori. Ma il punto è un altro e lo rimarca anche l’estremo difensore di Massimiliano Allegri: “Sono totalmente d’accordo con Adrien Rabiot. Non capisco perché giochiamo all’estero. Oggi si dimenticano molte cose, si pensa molto all’aspetto finanziario. È una partita del campionato italiano, non capisco perché si giochi all’estero. Inoltre, avremmo dovuto giocare in casa, quindi perdiamo una partita casalinga. I nostri obiettivi sono ambiziosi, non bisogna lasciare nulla al caso”. Molto chiaro e, per chi non conoscesse il portiere, sorprendente: parla di fatto contro una decisione del suo club. O meglio di Giorgio Furlani e Joseph Gerard Cardinale: sono contro che hanno ideato e spinto per questa iniziativa che ha evidenti scopi economici e commerciali. A conferma che gli uomini di calcio sono un’altra cosa, semmai ce ne fosse bisogno. Già la Supercoppa Italia disputata in Arabia Saudita è un’altra anomalia.
Milan, furia Maignan: “Sbagliato andare a Perth!”
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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