Partito Mateo Guendozi, in molti si sono strappati i capelli. Anche a Formello, perché nessuno conosceva Kenneth Taylor. Che fosse un gran bel giocatore lo avevamo detto fin dal momento in cui la Lazio lo ha acquistato. All’epoca in tanti storsero il naso, ma questo conta fino a un certo punto. Perfetto per il gioco di Maurizio Sarri, perché è un centrocampista bravissimo negli inserimenti e soprattutto vede la porta. Ha sempre avuto il gol nelle corde e continua a dimostrarlo anche adesso. In mezzo al campo sa fare tutto: corre, lega il gioco, si inserisce, segna, come e meglio dell’illustre predecessore francese. Un giocatore pressoché totale. La doppietta di domenica contro il Bologna è stata l’ennesima conferma di tutto questo, la dimostrazione concreta di ciò che abbiamo sempre pensato. Ha avuto un impatto straordinario nel nostro campionato, inserendosi alla perfezione nonostante un ambiente nuovo, una lingua diversa e abitudini (anche alimentari) completamente lontane dalle sue. E tutto questo in una Lazio che, per di più, sta vivendo una situazione tutt’altro che semplice. Lo ribadiamo senza alcun mezzi termini: Kenneth Taylor è davvero un gran bel giocatore. Non per niente, l’olandese classe 2002 scuola Ajax Amsterdam piace a mezza Europa, Milan e Juventus in testa.
Lazio, Taylor fa dimenticare Guendouzi
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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