Gustav Isaksen ha visto interrompersi bruscamente il suo cammino verso la fine del 2025. L’esterno danese della Lazio, appena dopo aver firmato il gol che aveva sbloccato la sfida con il Bologna grazie a una conclusione da distanza ravvicinata, ha dovuto arrendersi a un fastidio muscolare che lo ha messo fuori gioco. Una gioia durata poco: dopo il primo tempo è rimasto negli spogliatoi, senza più rimettere piede sul terreno di gioco.
Nel giorno successivo all’infortunio, Isaksen si è sottoposto agli esami strumentali presso la Clinica Villa Mafalda. Le indagini hanno evidenziato una lesione lieve all’adduttore sinistro. La Lazio, attraverso un comunicato, ha confermato la diagnosi specificando che il giocatore ha già iniziato il percorso riabilitativo.
Sebbene il problema non sia dei più gravi, parliamo comunque di un infortunio delicato, soprattutto per un calciatore che vive di accelerazioni, allunghi e continui cambi di ritmo. In questi casi la fretta è una cattiva consigliera: servirà attenzione e soprattutto pazienza per evitare che una ricaduta comprometta ulteriormente la stagione dell’esterno biancoceleste.
Tempistiche di recupero e possibili assenze
La sensazione, oggi, è che Isaksen possa rimettersi a disposizione non prima del 2026. Da qui alla fine dell’anno la Lazio dovrà affrontare Parma, Cremonese e Udinese: tre partite che difficilmente vedranno il danese in campo. La sua situazione clinica verrà comunque monitorata passo dopo passo, ma chi conosce lesioni di questo tipo sa bene che i recuperi lampo sono rari.
Le alternative di Sarri senza il danese
In attesa di riabbracciare Isaksen, Maurizio Sarri sembra orientato a chiedere a Mattia Cancellieri di prendere in mano la fascia destra. Anche lui reduce da un periodo non semplice, avrà l’opportunità di ritrovare continuità e contribuire a chiudere il 2025 della Lazio nel miglior modo possibile.