Volano gli stracci in casa Cagliari fra Sebastiano Esposito e la dirigenza. Un vero peccato, il giocatore aveva disputato una buona annata ed era diventato uno dei beniamini del pubblico sardo. Ma questioni contrattuali e di adeguamenti economici stanno portando la storia verso una prevedibile fine. Sembra molto difficile che le parti possano ritrovare unità e un punto di incontro vista la situazione. Il fantasista prodotto del vivaio Inter ha lasciato il ritiro della squadra isolana a Ponte di Legno senza alcuna autorizzazione, mandando su tutte le furie il presidente Tommaso Giulini e i dirigenti. Abbastanza perplesso il tecnico Fabio Pisacane, il trequartista campano era un punto fermo nelle sue idee di gioco. Al momento il club ha fatto sapere di riservarsi di valutare quanto accaduto ed eventualmente adottare dei provvedimenti. Del resto l’atleta è regolarmente tesserato e ha degli obblighi verso la società e i suoi compagni di squadra. Ma andiamo a leggere la dura nota emessa dai rossoblù: “Il Cagliari Calcio informa che Sebastiano Esposito ha lasciato senza autorizzazione il ritiro della Prima squadra a Ponte di Legno. Il calciatore, che al momento non ha fornito al Club motivazioni in merito alla propria decisione, non partirà con la squadra alla volta della Germania per l’amichevole di domenica contro l’Union Berlino. La Società valuterà quanto accaduto e si riserva di adottare i conseguenti provvedimenti”. Il ragazzo ha fatto rientro a casa con l’obiettivo di cambiare squadra prima dell’inizio della stagione. Sul suo cartellino sarebbero vigili Napoli, Atalanta, Roma e Hull City stando a quanto filtra da radio mercato. Ha una valutazione di 18 milioni di euro, una cifra abbastanza importante. La vicenda si è arricchita di una lunga e durissima dichiarazione dell’agente del fantasista, Mario Giuffredi: “Quello che hanno scritto nel comunicato è falso. Sono stato dalle 22 alle 2 del mattina a parlare con Accardi e Pisacane, c’è stato anche il giocatore che aveva bisogno di tornare dalla sua famiglia per tre giorni per ritrovare serenità. Il club era informato, sarebbe tornato il 5 agosto. Pisacane si è dimenticato cosa ha fatto il calciatore l’anno scorso, prende responsabilità solo quando gli fa comodo. Siamo stati quattro ore a parlare, poi se il Cagliari ha un direttore sportivo che è un pupazzo che è terrorizzato dal suo presidente a cui non dice le cose io non posso saperlo. Gli ho spiegato tutto, e Sebastiano è andato via dal ritiro all’01.45 in loro presenza. Spero che adesso abbiano l’intelligenza di capire che bisogna fare mercato al calciatore, cosa che fin adesso non ho voluto fare perché il ragazzo voleva restare a tutti i costi a Cagliari. E pur di farlo aveva teso due mani, non una. Il Presidente conosceva bene dall’inizio le nostre esigenze come le conoscevano allenatore e direttore. Giulini s’è fermato con noi dieci minuti, do così poco interesse. Anzi zero. Sono stato un mese e mezzo a tentare di trovare una soluzione. Ho parlato con un direttore sportivo che, ripeto, è un pupazzo e poi Giulini s’è degnato di venire a parlare per dieci minuti. Peccato, ritenevo Accardi un professionista serio. Ma sono anche fortemente deluso dall’allenatore che ancora non ho capito se vuole fare il tecnico oppure il manager. E aggiungo: a ogni falsità che diranno risponderò botta su botta facendo uscire tutta la verità su questa storia. Una parte, al momento, la tengo per me“. Insomma, come abbiamo detto all’inizio dell’articolo: volano gli stracci!
Cagliari, rottura totale con Seba Esposito
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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