Insorge un serio grattacapo per Ciro Immobile, al quale sono state sequestrate le strutture della propria Academy, denominata “Immobile Academy-centro sportivo Parlati”, inaugurata a Torre del Greco dall’attaccante Ciro Immobile.
Il centro sportivo dell’Academy è stato sottoposto a sequestro a seguito dell’accertamento di alcune violazioni in materia urbanistica. L’accusa mossa dalla Procura di Torre Annunziata è quella di aver realizzato opere “in assenza di titolo edilizio e paesaggistico in un’area soggetta a vincoli ambientali, di gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi”. Viene inoltre contestato il cambio di destinazione urbanistica da area bosco alto ad area parcheggio tramite sbancamento e riporto di terreno, con la realizzazione di uno strato di asfalto.
I presunti abusi hanno portato all’iscrizione nel registro degli indagati di sei persone, alcune delle quali sono familiari stretti dell’ex campione della Lazio: il padre Antonio Immobile (padre di Ciro), Antonello Immobile, Luigi Immobile, Simone Modestino Ricciardelli e Giuseppe Panariello, quale legale rappresentante dell’associazione sportiva dilettantistica.
Secondo quanto riportato dai media è stato appurato che gli interventi hanno interessato un’area già oggetto di pregressi interventi edilizi abusivi non condonati, e che gli indagati avrebbero realizzato ulteriori interventi di nuova costruzione, in assenza di titolo idoneo, conducendo ad un’imponente e radicale trasformazione delle aree.
Le dichiarazioni di Immobile su instagram, una volta appresa la notizia delle misure cautelari disposte dal Gip:
“Ho appreso con grande rammarico della notizia del sequestro dell’impianto sportivo che porta il mio nome a Torre Annunziata. Il fatto mi addolora soprattutto perché in questo modo si sta togliendo a tanti bambini e ragazzi, cui la Academy è dedicata, la possibilità di praticare sport e divertirsi”, continua l’attaccante del Bologna, “Ho investito nel centro sportivo, affidandomi ai migliori professionisti del settore, solamente per dare loro uno spazio adeguato. Per il resto, rimango convinto che i tecnici dimostreranno la regolarità degli interventi realizzati sull’area, e mi auguro che l’inchiesta in corso chiarisca i fatti e riconosca la correttezza del nostro operato”.