Il Bari ha deciso di chiudere i ponti con il passato, concluso con un mediocre campionato. Tanto per incominciare, cambio della guardia in panchina: Moreno Longo ha lasciato il posto al nuovo allenatore Fabio Caserta. Il presidente Dino De Laurentiis non sta lesinando sforzi per rendere la squadra assolutamente competitiva per la prossima cadetteria. Basti pensare che, oltre ai direttori Giuseppe Magalini e Valerio Di Cesare, i confermati della passata stagione superano appena la mezza dozzina. E l’epurazione (perché di epurazione di tratta….) non appare ancora finita, visto che Mehdi Dorval, Francesco Vicari, Ahmad Benali, Gaston Pereiro e Alessandro Tripaldelli sono tutt’altro che sicuri di restare dopo il ritiro, appena scattato a Roccaraso. Sono partiti 17 uomini, protagonisti e non, della scorsa stagione. Praticamente, quasi tutti. Compreso Mattia Maita, il veterano del gruppo (unitamente al barese doc Nicola Bellomo, a cui è stato appena rinnovato il contratto), che ha raggiunto a Benevento il suo estimatore Gaetano Auteri. Hanno lasciato la città anche Andrea Oliveri, Boris Radunovic, Costantino Favasuli, Nosa Edward Obaretin e Andrea Favilli per via dei riscatti proibitivi. Decisamente brillante l’intuizione di bruciare sul tempo la concorrenza e assicurarsi un tris di svincolati dal Brescia: Matthias Verreth, Lorenzo Dickmann e Gabriele Moncini. Come l’idea di rimpiazzare tra i pali Boris Radunovic con Michele Cerofolini. Una rivoluzione in piena regola: basterà per la serie A?
Bari, che rivoluzione: 17 cessioni e tanti arrivi!
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.