Il Torino bissa il successo esterno di Pisa superando anche il Verona tra le mura amiche. Nell’anticipo del sabato pomeriggio di Serie A, i granata superano per 2-1 la compagine scaligera, mai doma, al termine di una gara intensa e ricca di capovolgimenti di fronte. Per la squadra di D’Aversa si tratta di una vittoria fondamentale per il morale e la classifica, mentre per gli scaligeri resta l’amaro in bocca per una prestazione orgogliosa che non ha però portato punti.
Primo tempo: Bowie risponde a Simeone
L’avvio del Torino è folgorante. Al 6′ i granata sono già in vantaggio: Ismajli lancia lungo dalle retrovie, Pedersen è perfetto nella sponda per l’accorrente Giovanni Simeone che, dopo aver messo a sedere un difensore con una finta di corpo, trafigge Montipò per l’1-0. Per il “Cholito” è il nono centro stagionale. L’Hellas non si abbatte e sfiora il pari con Gagliardini, che non approfitta di un’uscita incerta di Paleari su punizione. Al 38′ arriva il meritato pareggio veneto: Bowie controlla magistralmente spalle alla porta, si gira in un fazzoletto e scarica un destro potente che fulmina Paleari per l’1-1. Il Verona chiude in crescendo con un fendente di Bernede fuori di poco, mentre Adams spreca sul ribaltamento di fronte.
Secondo tempo: Casadei decide il match
La ripresa si apre con un Torino vibrante. Dopo un sussulto di Simeone al 48′, il nuovo vantaggio piemontese arriva al 50′: Obrador calcia verso la porta, la conclusione diventa un assist fortuito per Casadei che, appostato a due passi dalla linea, non sbaglia e firma il 2-1. Il Verona accusa il colpo e rischia di affondare quando Adams insacca la terza rete, annullata però per posizione di offside. Simeone sfiora la doppietta personale con un diagonale che sibila accanto al palo, ma nel finale il Verona ha un sussulto d’orgoglio: prima Frese manca di un soffio il bersaglio di testa, poi Paleari si riscatta dall’errore del primo tempo con un intervento prodigioso su Orban, blindando il risultato fino al triplice fischio.
Conclusione e Classifica
Con questi tre punti, il Torino sale a quota 39 punti, portandosi momentaneamente al 12° posto e allontanando definitivamente la zona pericolante. Una boccata d’ossigeno per D’Aversa che ritrova compattezza e cinismo. Notte fonda invece per il Verona, che resta fermo a 18 punti in penultima posizione (a pari merito con il Pisa). La salvezza rimane un miraggio difficile da raggiungere se non arriverà una sterzata immediata nei prossimi scontri diretti.