NAPOLI-JUVE: LA RINCORSA DI SPALLETTI VERSO ALLEGRI

14 Gennaio 2023

Una mano tesa a inseguire il rivale vinto, perché la vicenda finisse lì. I due tecnici si erano tolti qualche sassolino dalla scarpa alla vigilia del match. Da una parte Allegri, che strategicamente cercava di spostare il peso del match sulle spalle del Napoli: “Questa sfida è più importante per il Napoli che per noi. Spalletti è il migliore, un vero maestro di calcio. Io mi sono ritrovato a fare l’allenatore per sbaglio.” Dall’altra Spalletti che contestava la “strategia” del rivale: “Non è vero ciò che dice Allegri, non c’è quarto posto che soddisfi la Juventus, considerati gli investimenti del Club.

Al termine del match costato il 5-1 ad Allegri, Spalletti ha rincorso Allegri per stringergli la mano. Una scena che non è sfuggita ovviamente all’occhio vigile delle telecamere che hanno visto Luciano Spalletti abbandonare il gruppo del suo staff  con la mano tesa alla ricerca di qualcuno che all’inizio non era rientrato nell’inquadratura. Un metro, due, cinque, e all’improvviso compare di spalle avvolto nel suo cappotto nero Max Allegri che a testa china e a passo levato, si dirige dritto dritto verso il tunnel, come suo solito al termine di ogni sfida. Nella mente del tecnico bianconero di certo un vortice di pensieri e di riflessioni su quanto accaduto contro un Napoli che in 90 minuti è riuscito ad annichilire mesi e mesi di lavoro. Tanto assorto da non rendersi nemmeno conto del gesto del collega finché Spalletti non gli pone la mano tesa sotto il naso.  Ed è allora che Allegri ritorna presente, rallenta e ricambia il gesto con un altro che appare altrettanto genuino, per proseguire nell’ombra del tunnel.

Una stretta di mano che sugella la “pacificazione” tra due tecnici che in campo professano un credo diametralmente opposto: calcio propositivo contro gioco di rimessa; calcio spettacolo contro calcio efficace ma non sempre bello.

Allegri Serie A Spalletti

Contenuti simili