CHERUBINI SU PARATICI: “HA SPINTO TROPPO”

2 Dicembre 2022

Emergono dall’indagine condotta dalla Procura di Torino intercettazioni telefoniche ed ambientali relative all’inchiesta Prisma, trascritte nelle centinaia di pagine dei fascicoli in mano ai pm coinvolti.

Oltre alle conversazioni tra i vertici della proprietà e la proprietà stessa incarnata da John Elkann, è interessante leggere le inequivocabili frasi pronunciate dal management della Juventus, a partire dalla chiosa dei dirigenti Cherubini e Bertola: “La situazione è davvero delicata. Io in 15 anni faccio un solo paragone: Calciopoli. Lì c’era tutto il mondo che ci tirava contro, questa invece ce la siamo creata noi“.

Riecheggiano inoltre le parole di Fabio Paratici, così come riferite dalle persone intercettate. L’ex Direttore bianconero, secondo Cherubini, avrebbe “gonfiato” il valore dei cartellini dei calciatori oggetto di scambio, trasformando operazioni di baratto tra calciatori in veri e propri affari produttivi di elevate plusvalenze.

Nell’ambito di permute tra calciatori, sia chiaro, ogni parte è libera di attribuire un valore soggettivo al calciatore oggetto dello scambio. Dalle parole pronunciate da Cherubini, tuttavia, emerge una totale spregiudicatezza e disinvoltura di Paratici nell’architettare operazioni con valori del tutto arbitrari e privi di un nesso con il mercato.Questo il commento :”Si poteva svegliare la mattina e firmare 20 milioni senza che nessuno gli dicesse niente. Io glielo ho detto: è una modalità lecita ma hai spinto troppo. E lui mi rispondeva: ‘Non ci importa nulla, perché negli scambi se metti 4 o metti 10 è uguale, nessuno ti può dire nulla’ “. E ancora “<…>non ci si poteva ragionare. Finchè c’è stato Marotta gli metteva un freno…”.

Parole, queste, che non lasciano scampo ad interpretazioni e che hanno un peso specifico sugli sviluppi del processo.

Agnelli Juventus

Contenuti simili