Il Napoli di Antonio Conte apre la 30ª giornata di Serie A con una vittoria fondamentale in trasferta. All’Unipol Domus, gli azzurri superano il Cagliari per 0-1, centrando il quarto successo consecutivo e lanciando un segnale forte al campionato. Una partita di sacrificio per i campioni d’Italia in carica, che hanno saputo gestire il vantaggio lampo contro un Cagliari generoso ma poco concreto negli ultimi metri.
Primo Tempo: Lo scozzese colpisce ancora
L’avvio del Napoli è fulminante. Dopo appena settanta secondi di gioco (2′), sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Politano, la palla carambola in area piccola: Buongiorno colpisce il palo, ma sulla ribattuta Scott McTominay è il più lesto di tutti a ribadire in rete da pochi passi. È il gol più veloce della stagione per i partenopei.
Il Cagliari accusa il colpo ma cerca di reagire al 20′ con Esposito, che approfitta di una palla persa da Olivera per involarsi verso la porta, sfiorando il palo con un diagonale velenoso. Il Napoli resta però in controllo del possesso palla, sfiorando il raddoppio ancora con McTominay, la cui girata di testa al 15′ finisce di poco sopra la traversa.
Secondo Tempo: Assalto sardo e muro Milinkovic-Savic
Nella ripresa, Fabio Pisacane prova a cambiare le carte in tavola inserendo forze fresche come Deiola e il giovane Mendy. Il Napoli va vicino al raddoppio al 55′ con un’invenzione di De Bruyne per Politano, ma Caprile è miracoloso nella chiusura.
Il finale è un vero e proprio assalto rossoblù. Al 93′, Mina mette al centro un pallone pericoloso su cui Spinazzola interviene in modo provvidenziale per allontanare la minaccia a pochi passi dalla linea di porta. Nonostante il forcing disperato dei padroni di casa, il muro eretto da Milinkovic-Savic e dalla difesa azzurra regge fino al triplice fischio.
Classifica e Tabellino
Grazie a questa vittoria, il Napoli vola momentaneamente al 2° posto solitario con 62 punti, sorpassando il Milan e portandosi a -6 dall’Inter capolista. Il Cagliari resta fermo a quota 30 punti in 15ª posizione, mantenendo comunque un margine di 6 lunghezze sulla zona retrocessione.