UN ANNO DA DIMENTICARE PER L’ITALIA

21 Novembre 2022

L’Italia chiude un 2022 tutt’altro che esaltante con la sconfitta a Vienna per 2-0 contro l’Austria.

Formazioni

Austria (4-2-3-1): Lindner; Posch, Lienhart, Alaba, Wober (72′ Mwene); Seiwald, Schlager; Baumgartner (81′ Schmid), Sabitzer, Adamu (81′ Grillitsch); Arnautovic (72′ Gregoritsch). Ct. Rangnick
Italia (3-4-3): Donnarumma; Gatti (46′ Scalvini), Bonucci, Acerbi; Di Lorenzo (46′ Zaniolo), Barella (90′ Miretti), Verratti, Dimarco; Politano (46′ Pessina), Raspadori (72′ Gnonto), Grifo (46′ Chiesa). Ct. Mancini

 

Cronaca della partita

I padroni di casa rompono il ghiaccio proponendo un pressing molto aggressivo e dopo appena 6′ raccologono i frutti del loro lavoro: Arnautovic ruba palla a Verratti, avanza fin dentro l’area e tocca per Schlager, destro che Donnarumma tocca appena e palla che si infila sotto la traversa. L’Italia va sotto e accusa il colpo. Al 30′ un mezzo pasticcio di Acerbi serve involontariamente Adamu, che colpisce il palo con Donnarumma superato. Al 35′ Alaba sigla il gol del 2-0: la punizione del difensore è potente, ma centrale, l’intervento di Donnarumma a dir poco rivedibile. Il portiere del Psg si rifà al 38′: botta da lontano di Sabitzer e riscatto parziale di Donnarumma, che devia in angolo con la punta delle dita.  Si chiude un primo tempo davvero a senso unico, dove l’Italia combina poco o nulla.

Nella ripresa spazio a Chiesa, Zaniolo, Scalvini e Pessina. Dopo appena 2′ Arnautovic va vicinissimo al 3-0, trovando la respinta di un attento Donnarumma. Al 48′ Posch è solissimo sul secondo palo, colpisce di testa a botta sicura ma Donanrumma manda in angolo con la punta delle dita. Gli uomini di Mancini, pur soffrendo dietro, iniziano a crescere in fase offensiva grazie alla freschezza dei subentrati Chiesa e Zaniolo. Al 70′ Raspadori vince un rimpallo in area e calcia da pochi passi, trovando la miracolosa deviazione in angolo con un piede di Lindner. A 10′ dalla fine Chiesa,servito da Zaniolo, spara alto una sorta di rigore in movimento. Non accade più nulla di rilevante, al 90′ c’è tempo per l’ingresso di Fabio Miretti: 55esimo debuttante dell’era Mancini. Poca Italia, troppa Austria.

 

L’Italia, nel giorno d’inizio dei Mondiali, affonda in Austria e chiude come peggio non potrebbe il 2022, anno da dimenticare eccetto che per la bella ripresa in Nations League. Gli austriaci di Rangnick si prendono una piccola rivincita dopo l’eliminazione di un anno fa dagli Europei, vincendo per 2-0 grazie a due gol messi a segno nel primo tempo. Sempre favoriti da errori individuali degli azzurri: prima Verratti perde la palla che origina il vantaggio di Schlager, quindi Donnarumma legge male una punizione-bomba calciata da lontanissimo da Alaba. Primo tempo pessimo della nazionale di Mancini, che combina qualcosina in più nella ripresa, rimanendo però decisamente al di sotto di standard accettabili. E a poco servono per rialzare il morale i 45 minuti giocati da Chiesa e l’ennesimo esordio, stavolta di Miretti. Sconfitta meritata. Il 3-4-3, promosso nella precedente amichevole contro l’Albania, questa volta non funziona.

 

Queste le parole di Mancini nel post gara a Sky: “Troppi errori nel primo tempo, bene nella ripresa dove ci è mancato solo il gol. Il 3-4-3? Non è andato benissimo, squadra lunga e poco pressing con gli attaccanti”.