Il mondo del calcio è nuovamente in lutto. Dopo la recente scomparsa del calciatore sudafricano Jayden Adams, è arrivata la notizia della morte di Rob Dieperink, arbitro internazionale olandese di 37 anni. Ad annunciarla è stata la Federazione calcistica dei Paesi Bassi (KNVB) con un comunicato ufficiale, senza però specificare le cause del decesso.
Dieperink era considerato uno dei direttori di gara più promettenti del panorama arbitrale europeo. Arbitro professionista dalla stagione 2011/12, aveva debuttato in Eredivisie nel 2017 e, nel corso della sua carriera, aveva diretto 284 partite tra i professionisti, di cui 84 nella massima serie olandese.
Oltre all’attività sul terreno di gioco, aveva costruito un importante percorso internazionale come ufficiale VAR. Aveva fatto parte delle squadre arbitrali impegnate a Euro 2024, ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 e nella finale di Europa League 2024 tra Atalanta e Bayer Leverkusen, ricoprendo il ruolo di assistente VAR. Nel dicembre dello stesso anno era stato inoltre designato per la Coppa Intercontinentale FIFA disputata in Qatar.
Escluso dal Mondiale nonostante l’archiviazione del caso
Dieperink avrebbe dovuto far parte del gruppo arbitrale del Mondiale 2026, ma la FIFA decise di escluderlo poche settimane prima dell’inizio del torneo in seguito a una presunta aggressione sessuale ai danni di un minorenne, che sarebbe avvenuta nel mese di maggio dopo l’amichevole tra Crystal Palace e Fiorentina.
L’indagine, condotta dalla Polizia Metropolitana del Regno Unito, si è però conclusa senza alcuna incriminazione: gli investigatori hanno ritenuto che non vi fossero prove sufficienti per procedere, archiviando definitivamente il caso. Nonostante ciò, la FIFA ha mantenuto la decisione di non convocarlo per la rassegna iridata.
In un’intervista rilasciata al quotidiano olandese De Telegraaf dopo l’archiviazione, Dieperink aveva espresso tutta la propria amarezza:
“Mi addolora profondamente essere stato accusato ingiustamente. Ho collaborato fin dall’inizio con la polizia e ho fornito immediatamente tutte le informazioni richieste a FIFA, UEFA e KNVB. Sono deluso dalla decisione della FIFA di escludermi dal Mondiale.”
Il cordoglio della federazione olandese
Nel messaggio di cordoglio, la KNVB ha ricordato non solo il valore professionale di Dieperink, ma anche le sue qualità umane.
“Con la scomparsa di Rob il calcio perde un arbitro di grande esperienza internazionale, ma soprattutto un collega straordinario. I nostri pensieri sono rivolti alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutti coloro che gli hanno voluto bene.”
Una notizia che ha colpito profondamente il mondo del calcio, arrivata a pochi giorni da quella che avrebbe dovuto essere la consacrazione internazionale dell’arbitro olandese, la cui carriera era stata bruscamente interrotta prima dal caso giudiziario, poi conclusosi senza accuse, e ora da una scomparsa tanto improvvisa quanto inattesa.