L’amministratore delegato della Lega Serie A Luigi De Siervo ha rilasciato una lunga intervista a “Cronache di spogliatoio”. Nella quale l’argomento principale è stata la disputa della partita di campionato tra Milan e Como – prevista per il prossimo 7/8 febbraio – a Perth, in Australia, a causa dell’indisponibilità di San Siro per la cerimonia di inaugurazioni delle Olimpiadi invernali di Milano e Cortina.
Una scelta strategica
Il commento di De Siervo sull’importanza della scelta di far disputare Milan-Como in Australia: “Se chiedi a un atleta se vuole fare 20 ore di aereo per giocare una partita di calcio del proprio campionato, dirà evidentemente che è una follia. Se lo chiedi a un allenatore che si gioca lo Scudetto o l’accesso in Champions League, anche lui proverà a resistere. Se lo chiedi alla gente, nessuno vuole rinunciare alla possibilità di andare allo stadio. Ma qui si tratta di capire che la gara ha una valore strategico per il futuro: chi sviluppa una property sportiva ha l’obbligo di pensare a 5-10 anni e dobbiamo fare né più né meno quello che hanno fatto da sempre le grandi leghe americane. Se si vuole diventare una Lega internazionale si deve avere il coraggio di fare scelte impopolari che non partano dall’ascolto della pancia dei tifosi o dei giocatori che hanno un interesse a piccolo o medio termine”.
FIFA E UEFA
L’amministratore delegato della Lega Serie A parla della posizione della FIFA e della UEFA in merito a Milan-Como: “L’ultima autorizzazione necessaria è quella della FIFA di Gianni Infantino, che dovrà per ultima, in qualche modo, determinare la questione. Dal punto di vista tecnico, da un’analisi profonda, non esistono motivazioni per impedire lo svolgimento di questa gara, perché se si leggono con attenzione i risultati anche della sentenza della Superlega, evidentemente gli organismi del calcio, in particolare nel caso dell’Italia, la FIFA e la UEFA hanno una serie di diritti, ma anche di doveri, nel senso che non possono impedire che si svolgano determinati aspetti che non sono vietati.”
Anche l’Inter
Luigi De Siervo, ospite di “Cronache di Spogliatoio”, spiega che la richiesta di disputare gare all’estero è stata rivolta anche all’Inter. “Cercheremo di andare in Australia, ripeto se ci sarà concesso, solo perché lì esiste una comunità di persone che non ha meno dignità dei tifosi della Curva Sud di vedere il Milan, anzi più la relazione è a distanza e più deve essere coltivata, e quindi il Milan, che peraltro è una squadra che ha giocato già due volte a Perth – sia nell’estate appena conclusa che in quella precedente ed è da lì che è nata questa opportunità – e che ci ha condotto in West Australia con questa chance. Tra l’altro, questa forse è una notizia che può interessare, l’offerta arriva non soltanto per il Milan, ma anche per l’Inter, cogliendo quello che per loro poteva essere un’opportunità, ovvero la chiusura di San Siro, e hanno pensato di ospitare entrambe le squadre meneghine. Ma l’Inter, per motivi organizzativi, questa opportunità l’ha declinata mentre il Milan l’ha accolta con entusiasmo, invitandoci ad approfondirla”.
Contro l’opinione di Rabiot
Luigi De Siervo si esprime sul pensiero di Adrien Rabiot, che in un’intervista a “Le Figaro” si era mostrato contrario alla scelta di far disputare Milan-Como a Perth. Aveva dichiarato il francese: “Dobbiamo adattarci, come sempre. È pazzesco fare così tanti chilometri per una partita tra due squadre italiane in Australia” Questa la replica di De Siervo: “Se noi ragionassimo come Rabiot, al quale da fastidio solo il piccolo fatto di prendere un volo, non potremmo progredire a livello calcistico!”