La Norvegia soffre, resiste e colpisce nei momenti decisivi. La formazione scandinava supera 2-1 la Costa d’Avorio nei sedicesimi del Mondiale 2026 e stacca il pass per gli ottavi di finale, dove affronterà il Brasile. Decisive le reti di Nusa nel primo tempo e di Erling Haaland nel finale, intervallate dal meritato pareggio ivoriano firmato da Diallo.
La sintesi del match
L’avvio di gara vede una Costa d’Avorio molto aggressiva, capace di mettere subito in difficoltà la retroguardia norvegese. Al 28’ è Ajer a salvare i suoi con un intervento provvidenziale dopo una grande occasione costruita da Diomande e rifinita da Pépé, mentre poco dopo gli africani continuano a spingere costringendo la Norvegia sulla difensiva.
Nonostante le difficoltà, al 39’ arriva la giocata che cambia l’inerzia del match. Nusa riceve palla in area, si accentra sul destro e lascia partire una conclusione imprendibile sotto l’incrocio dei pali, firmando l’1-0 con un autentico capolavoro. Prima dell’intervallo la Norvegia sfiora anche il raddoppio con Haaland e Sorloth, trovando però un attento Sangaré.
Nella ripresa la Costa d’Avorio riprende ad attaccare con convinzione. Pépé crea diversi pericoli, Nyland è costretto a più interventi decisivi e Kessié va vicino al pareggio. Il gol arriva al 74’: Diallo scambia rapidamente con Pépé, rientra sul sinistro e batte Nyland con una conclusione precisa che vale l’1-1, risultato pienamente meritato per quanto visto in campo.
Quando la gara sembra indirizzata verso i tempi supplementari, emerge il campione più atteso. All’86’ Bobb trova l’inserimento di Berg, che serve Haaland davanti alla porta: il centravanti norvegese deve solo spingere il pallone in rete per il definitivo 2-1. Nel recupero Nyland completa la sua grande prestazione volando a togliere dall’incrocio una splendida punizione di Diallo, blindando il successo.
Norvegia agli ottavi, Costa d’Avorio poco concreta
La Norvegia conquista così una qualificazione sofferta ma preziosa e agli ottavi troverà il Brasile in una delle sfide più attese della fase a eliminazione diretta. Per la Costa d’Avorio resta invece il rammarico per una prestazione di alto livello, premiata solo in parte dal risultato finale.