In una notte indimenticabile a Monterrey, il Marocco scrive una pagina storica di questo Mondiale 2026, eliminando l’Olanda al termine di una battaglia infinita. Dopo l’1-1 maturato tra tempi regolamentari e supplementari, la lotteria dei rigori ha premiato la freddezza dei “Leoni dell’Atlante”, che strappano così il pass per gli ottavi di finale dove affronteranno il Canada.
Primo tempo
La sfida, valida per i sedicesimi di finale, si apre sotto il segno di una grande tensione tattica. Entrambe le formazioni, ben consce dell’importanza della posta in palio, faticano a trovare ritmi brillanti. Il gioco si sviluppa principalmente a centrocampo, con un fitto duello fisico che costringe il direttore di gara a gestire numerosi contatti. La prima vera occasione degna di nota arriva solo al 44′, quando Micky van de Ven tenta la conclusione mancina dal limite, trovando però la pronta risposta di Yassine Bounou, che devia sopra la traversa. Le squadre tornano negli spogliatoi sullo 0-0.
Secondo tempo
La ripresa cambia volto alla gara, con le due squadre che iniziano a rischiare qualcosa in più. L’Olanda prende il comando delle operazioni e al 72′ sblocca il risultato: appena entrato in campo, Wout Weghorst serve una sponda perfetta per Crysencio Summerville, che in caduta offre il pallone a Cody Gakpo, abile a battere a rete con un destro al volo. Sembra il colpo decisivo, ma il Marocco non si arrende. La pressione finale degli africani produce i suoi frutti in pieno recupero, al 91′, quando Issa Diop svetta di testa sugli sviluppi di una punizione e sigla l’1-1, gelando gli Orange e trascinando la sfida ai supplementari.
“Lotteria” dei rigori
Nei 30 minuti di extra-time, la stanchezza prende il sopravvento e nessuna delle due compagini riesce a prevalere, nonostante una clamorosa occasione sprecata da Soufiane Rahimi, fermato da un intervento prodigioso di Bart Verbruggen. Si arriva così alla lotteria dei rigori: la tensione è altissima e gli errori si susseguono da entrambe le parti. Per l’Olanda falliscono Kluivert, Timber e Summerville; il Marocco sbaglia con El Aynaoui e Hakimi, ma la freddezza di Ismael Saibari dal dischetto sigla il 3-2 finale. Il Marocco vola meritatamente agli ottavi, confermandosi una realtà solida e capace di grandi imprese.