Ardon Jashari, centrocampista del Milan, è stato tra gli elementi più deludenti dei ragazzi di Ruben Amorim nella buia notte di San Siro dove i rossoneri si sono arresi alla strapotenza del Benfica, impostosi per 2 reti a 0. Il mediano svizzero ha parlato ai giornalisti della sua prestazione, non tirandosi indietro rispetto alle sue responsabilità nonostante la fiducia dell’allenatore portoghese che gli ha affidato le chiavi del centrocampo.
“Sull’errore che ha sbloccato il match sono corso indietro – spiega l’ex Bruges –ma Lukebakio non doveva tagliare così facilmente. Avrei dovuto posizionarmi più vicino al mio compagno di reparto e chiudere meglio. Me ne assumo la colpa“. Il ragazzo 24enne poi va più a fondo: “Dobbiamo credere seriamente nel progetto, così non basta. dobbiamo giocare con maggior aggressività. Se ce la mettiamo tutta e siamo più svegli lo spirito lo mettiamo ma così se molliamo dai primi secondi è in salita, regalando la partita all’avversario“, conclude il giocatore in sala mista.
Jashari ha giocato in luogo di Luka Modric. Il croato è rimasto in campo tutta la partita ma molto probabilmente tornerà in campo da titolare contro il Lecce nel prossimo turno di campionato, ancora a San Siro.