Il martedì sera di Premier League ha visto scontrarsi due squadre in cerca di identità e punti pesanti per l’Europa. West Ham e Manchester United si sono fermate sull’1-1 al termine di una gara intensa, tattica e a tratti nervosa. Per la squadra di casa è un risultato che conferma la solidità tra le mura amiche, mentre per gli uomini di Ruben Amorim resta il rammarico di non aver saputo gestire il vantaggio iniziale.
Il Primo Tempo: Rashford rompe l’equilibrio
La prima frazione di gioco è stata un monologo del Manchester United per lunghi tratti. I Red Devils hanno dominato il possesso palla, schiacciando il West Ham nella propria metà campo. Il gol del vantaggio è arrivato al 22′: una percussione centrale di Bruno Fernandes ha liberato Marcus Rashford al limite dell’area; l’attaccante inglese ha controllato e scagliato un destro potente che si è insaccato sotto la traversa. Il West Ham ha faticato a reagire, rischiando di subire il raddoppio in contropiede prima dell’intervallo.
Il Secondo Tempo: La zampata di Bowen
Nella ripresa, Julen Lopetegui ha cambiato assetto, alzando il baricentro dei suoi. La spinta del London Stadium ha dato i suoi frutti al 64′: su un cross tagliato dalla fascia sinistra, la difesa dello United ha bucato l’intervento, permettendo a Jarrod Bowen di avventarsi sul pallone e siglare il pareggio da sottomisura. Negli ultimi venti minuti la partita è diventata una battaglia fisica, con Onana chiamato agli straordinari su un colpo di testa di Soucek e lo United pericoloso con Garnacho nel recupero, ma il risultato non è più cambiato.