Dopo la decisione della commissione indipendente che ha riconosciuto il Manchester City responsabile di centinaia di contestazioni finanziarie relative al periodo compreso tra il 2009 e il 2018, il dibattito si è spostato dalle accuse alle possibili conseguenze per il club. E tra le voci più dure c’è quella di Mauricio Pochettino, attuale commissario tecnico degli Stati Uniti ed ex allenatore del Tottenham, che in conferenza prima dell’amichevole USA-Cile si è domandato come i funzionari del calcio inglese abbiano potuto ignorare violazioni così varie e diffuse per tanto tempo.
Il procedimento a carico del City
Il procedimento a carico del Manchester City riguarda presunte violazioni delle regole finanziarie della Premier League commesse tra il 2009 e il 2018: alle 115 contestazioni principali si aggiungono 35 accuse relative alla mancata collaborazione del club con l’indagine.
Le sanzioni per il club inglese, al momento, non sono ancora state stabilite: lo scenario potrebbe andare da una pesante multa fino a conseguenze sportive molto più severe, compresa, in linea teorica, l’espulsione dalla Premier League.
Le possibili conseguenze
Se le violazioni dovessero essere definitivamente confermate e venisse stabilito che hanno prodotto un vantaggio competitivo, si aprirebbe il problema di capire se e come intervenire sui risultati ottenuti dal Manchester City. Si evidenzia che nel periodo oggetto dell’indagine il City ha conquistato otto trofei: tre Premier League, una FA Cup, tre League Cup e una Community Shield. Tuttavia, la possibilità di revocarli è tutt’altro che scontata.
La vicenda è estremamente complessa e il Manchester City dovrebbe ricorrere contro la decisione: non è realistico aspettarsi necessariamente una sanzione definitiva in tempi brevi. Il procedimento potrebbe quindi proseguire nel corso del 2027, lasciando ancora a lungo aperte le domande sulla portata delle eventuali penalizzazioni.
Pochettino ha messo in discussione non soltanto l’eventuale responsabilità del Manchester City, ma anche la capacità del sistema inglese di intervenire tempestivamente:
“Quando su 115 capi d’accusa si viene giudicati colpevoli per 114, è molto difficile capire quale debba essere una punizione equa. È lecito chiedersi dove fossero i controlli”.