MILAN DINAMO ZAGABRIA 3-1: UN ALTRO IMPORTANTE PASSO PER IL DIAVOLO

MILAN DINAMO ZAGABRIA 3-1: UN ALTRO IMPORTANTE PASSO PER IL DIAVOLO

15 Settembre 2022 alle 21:43

Il Milan non sbaglia in Champions League e indirizza il girone nel verso giusto. Dopo il pareggio col Salisburgo, nel secondo turno del Gruppo E la squadra di Pioli batte 3-1 la Dinamo Zagabria e vola in testa alla classifica a quota 4 punti.

Formazioni

Milan (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Kalulu, Tomori, Theo Hernandez; Tonali (68′ Pobega), Bennacer (78′ Krunic); Saelemaekers (78′ Messias), Brahim Diaz (78′ Dest), Leão; Giroud (68′ De Ketelaere). All. Pioli

Dinamo Zagabria (4-2-3-1):
Livakovic; Moharrami (63′ Spikic), Ristovski (79′ Drmic), Sutalo, Peric, Ljubicic; Ademi, Misic, Ivanusec; Orsic (84′ Marin), Petkovic (84′ Baturina). All. Cacic

La cronaca della partita

Senza Rebic, Origi, Florenzi e Ibrahimovic, il Milan si affida all’inossidabile Giroud in attacco mentre Brahim Diaz vince il ballottaggio con De Ketelaere sulla trequarti. Al centro della difesa a quattro rossonera ci sono Tomori e Kalulu. Confermata la catena di sinistra formata da Theo Hernandez e Leao, che domenica non giocherà contro il Napoli per squalifica. Nessuna sorpresa rispetto alle aspettative nella formazione ospite, che schiera il tandem offensivo formato dal “castiga-Chelsea” Orsic e da Petkovic, entrambi con un passato in Italia. Il primo squillo del match è al 9′ a firma di Giroud, che combatte, cade a terra, si rialza e fa partire un sinistro potente che sfiora l’incrocio dei pali. Con il passare dei minuti il Milan prende sempre più coraggio, schiacciando lentamente l’avversario come un pitone con la preda. Al 20′ Brahim Diaz ruba palla sulla propria trequarti, lanciando Leao: la galoppata solitaria del portoghese, però, è fermata all’ultimo da un tocco in scivolata di Moharrami. Due minuti più tardi Bennacer impegna Livakovic con un fendente centrale da fuori. Al 28′ fiammata della Dinamo: Moharrami si libera di Hernandez e costringe Maignan alla deviazione in angolo. Il match si sblocca poco prima dell’intervallo: Sutalo atterra Hernandez e l’arbitro spagnolo Gil Manzano assegna il rigore. Giroud trasforma dal dischetto, spiazzando Livakovic.

ll rientro dall’intervallo il Milan mette subito in chiaro le gerarchie in campo, raddoppiando in meno di due minuti: doppio passo di Leao sulla sinistra, cross al centro e frustata di testa vincente di Saelemaekers, che gonfia la rete. Pioli non vuole che la tensione dei suoi ragazzi cali e si prende un giallo per proteste. I timori del tecnico rossonero sono fondati perché al 56′ la Dinamo rientra in partita sull’asse dei suoi due attaccanti: splendido spunto sullo stretto di Petkovic (ex di Catania, Bologna e Verona) e assist per Orsic che batte Maignan con un delizioso tiro a giro. Dopo aver punito il Chelsea, l’ex meteora dello Spezia si ripete anche con il Milan. Pioli cerca così di aggiustare il tiro inserendo Pobega e De Ketelaere per Tonali e Giroud. La mossa è vincente perché da una triangolazione tra Pobega ed Hernandez nasce il 3-1, firmato dall’ex calciatore del Torino con un rasoterra preciso. Il Milan si impone 3-1 e i tifosi rossoneri riassaporano il gusto della vittoria a San Siro in Champions League dopo 9 anni: l’ultimo successo nel torneo, tra assenze e digiuno casalingo europeo, era il 2-0 sul Celtic del settembre 2013. Il Milan sarà di nuovamente di scena in Champions il 5 ottobre a Londra contro il Chelsea. Nel frattempo, per i rossoneri, c’è il big match di campionato a San Siro contro il Napoli, in programma domenica sera.

Quelli che ti aspetti. Come Giroud, il senatore arrivato a Milanello da campione d’Europa. E quelli che non ti aspetti. Come Saelemaekers e Pobega, lavoratori e faticatori più che realizzatori. Il Milan vince il suo primo match del gruppo così, come Pioli ha ormai abituato tutti da tempo: con le soluzioni più ovvie e con quelle meno. Le mille risorse di questo Diavolo, che si proietta al primo posto del girone e, dopo il pari di Salisburgo, inizia a osservare i prossimi quattro impegni – a partire dal prossimo doppio round col Chelsea – con un certo buon umore. Serviva una scossa europea dopo il punticino opaco in Austria, è arrivata e non era così scontata con le tossine del secondo tempo di Genova giocato in dieci. Un successo meritato di fronte a una Dinamo che ha saputo colpire nuovamente con il solito Orsic, ma non ha retto un’onda d’urto rossonera magari non così furiosa nell’intensità, ma costante nell’arco della gara.

Così Pioli ha commentato la vittoria del Milan ai microfoni di Sky Sport:  “Continuo a pensare che sia in Italia che in Champions tutto dipenda da noi, le prestazioni e il livello devono salire, ma se giochiamo ad alto livello possiamo vincere le partite sia in campionato che in Champions. Non dobbiamo pensare che in Champions serva fare qualcosa di eccezionale. Serve giocare ad un livello alto, ma anche col Napoli, nella prossima partita di campionato, servirà lo stesso. Abbiamo ancora margini di miglioramento e credo che la partita di oggi ne sia la più chiara testimonianza: abbiamo fatto bene ma possiamo gestire meglio e non subire gol.”

di Redazione
Milan

Contenuti simili