Saranno ormai due o tre anni che il nome di Dusan Vlahovic puntualmente viene accostato al Milan. Questo perché il rapporto con la Juventus è andato via via deteriorandosi. Il contratto dal centravanti serbo scade fra un anno, esattamente 30/06/2026 e le parti non hanno mai trovato un punto d’intesa per un possibile rinnovo. Questo perché guadagna uno stipendio pesante per la linea ingaggi bianconera. Il plenipotenziario John Elkann aveva dato ordine all’ex direttore dell’area tecnica Cristiano Giuntoli di abbassare il monte stipendi. L’attaccante guadagna circa 12 milioni di euro all’anno, per rimanere con la Vecchia signora pretendeva il mantenimento dallo status quo. Ecco perché l’accostamento al Milan è completamente irreale, la società rossonera ha una linea molto rigida materia di emolumenti. Inoltre il messicano Santiago Gimenez è un giocatore e un investimento che va rilanciato a tutti i costi per non avere una minusvalenza futura. Sono due giocatori assolutamente incompatibili, con la stessa struttura fisica ed entrambi mancini. Con ogni probabilità il nuovo direttore sportivo Igli Tare andrà a caccia di una punta di riserva da mettere alle spalle dell’ex Feyenoord. Tornando a Dusan Vlahovic è molto più logico immaginare un percorso strutturato in questo modo: rimane alla Juventus, viene rilanciato da Igor Tudor e rinnova contratto; arriva un’offerta importante dalla Premier League e la Juventus si libera di un calciatore scomodo. Infine, le vie del calcio mercato sono infinite e può sempre accadere l’inverosimile anche se è molto difficile in questo caso.
Milan, perché Vlahovic non è una opzione: la spiegazione
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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