Berat Djimsiti saluta definitivamente l’Atalanta. Il difensore albanese è pronto a iniziare la sua nuova avventura in Arabia Saudita con l’Al-Diriyah, dopo una lunga esperienza in nerazzurro. Una cessione che era nell’aria da giorni e che apre adesso un vuoto importante nella difesa di Maurizio Sarri.
L’operazione porta nelle casse dell’Atalanta circa 3 milioni di euro. Una cifra non particolarmente elevata, ma che va inserita nel contesto della situazione contrattuale e della volontà del giocatore di accettare la ricca proposta arrivata dall’Arabia Saudita. Djimsiti, infatti, avrebbe ricevuto un contratto biennale da circa 6 milioni di euro complessivi, una proposta importante per il difensore classe 1993.
Per l’Atalanta si chiude così un capitolo significativo: Djimsiti ha collezionato 334 presenze con la maglia nerazzurra, diventando uno dei riferimenti dello spogliatoio e uno dei protagonisti della crescita della squadra negli ultimi anni.
Atalanta, Kristensen è il primo obiettivo per il post Djimsiti
La partenza di Djimsiti obbliga Cristiano Giuntoli a intervenire sul mercato. E rispetto alle prime indiscrezioni, il quadro sembra essersi delineato con maggiore chiarezza: Thomas Kristensen è oggi la priorità dell’Atalanta per rinforzare il reparto arretrato.
Il centrale danese dell’Udinese è un giocatore che Giuntoli conosce e apprezza da tempo. Classe 2002, alto 198 centimetri, Kristensen ha maturato una buona esperienza in Serie A e rappresenta un profilo particolarmente interessante per età, caratteristiche fisiche e margini di crescita. Secondo gli ultimi aggiornamenti, l’Atalanta sarebbe pronta a mettere sul tavolo una cifra nell’ordine dei 20-25 milioni di euro.
Il problema è rappresentato dalla posizione dell’Udinese. Il club friulano non sembra intenzionato a lasciar partire facilmente il difensore e considera necessaria un’offerta molto importante per prendere in considerazione la cessione. Kristensen, inoltre, è stato anche capitano dell’Udinese nell’amichevole vinta contro il Barcellona: un segnale che conferma quanto il giocatore sia considerato centrale nel progetto bianconero.
Todibo resta l’alternativa
Se la trattativa per Kristensen dovesse diventare troppo complicata, l’Atalanta ha già individuato un’alternativa di alto livello: Jean-Clair Todibo.
Il centrale francese è destinato a lasciare il West Ham dopo la retrocessione del club inglese e rappresenta un’opportunità interessante per la società nerazzurra. Il problema, in questo caso, non sarebbe tanto la disponibilità del giocatore quanto soprattutto il suo ingaggio, considerato elevato rispetto ai parametri dell’Atalanta.
Todibo potrebbe inoltre essere disponibile con una formula più flessibile, come il prestito con diritto di riscatto. È quindi una pista da tenere in considerazione, ma al momento il francese è dietro Kristensen nelle gerarchie.
Romagnoli sullo sfondo
Un altro nome monitorato è quello di Alessio Romagnoli. Il difensore della Lazio conosce perfettamente la Serie A e ha già lavorato con Maurizio Sarri, elemento che potrebbe favorire un eventuale inserimento.
La situazione, però, è meno concreta rispetto a quella di Kristensen. Romagnoli è stato accostato anche all’Al-Sadd, ma poi l’operazione è saltata.
La situazione della difesa nerazzurra
L’addio di Djimsiti arriva in un momento nel quale Sarri deve già fare i conti con l’assenza di Hien, ancora alle prese con un infortunio. In rosa restano giocatori come Scalvini, Kolasinac e Kossounou, oltre al giovane Obric, ma la partenza del veterano albanese rende necessario un intervento sul mercato.
La scelta dell’Atalanta sembra dunque orientata verso un centrale capace di entrare rapidamente nelle rotazioni e, allo stesso tempo, di diventare un elemento importante del nuovo ciclo tecnico.