LA LAZIO AGGANCIA LA ROMA

All’Olimpico di Roma va in scena il posticipo della 21a giornata tra Lazio e Cagliari.

Simone Inzaghi ha nel mirino la zona Champions League, più vicina grazie allo stop della Roma. Di Francesco è invece chiamato ad invertire il trend negativo del club Sardo.

L’allenatore biancoceleste schiera Musacchio Acerbi e Radu in difesa,  Lazzari, Milinkovic Savic,Leiva e Marusic dietro l’attacco composto da Immobile e Correa.

Eusebio Di Francesco propone il 3-4-1-2 con Rugani, Godin e Walukievicz in difesa, a centrocampo si affida a Nandez,Marin, Lykogiannis, con Zappa e Nainggolan dietro le punte Joao Pedro e Pavoletti.

Il match vede le squadre concludere il primo tempo sullo 0-0, con poche occasioni sia da una parte che dall’altra. Unica occasione dei primi 45 è il tiro ravvicinato di Luis Alberto  al minuto 33, tentativo sventato da Cragno che si fa trovare pronto e reattivo. 

Le squadre rientrano in campo senza cambi. Al 52’ arriva la prima sostituzione per i rossoblu: Di Francesco sostituisce Lykogiannis per Tripaldelli. Al 55’ il Cagliari va vicinissimo al goal grazie all’amnesia difensiva della Lazio che lascia penetrare Marin che peró fallisce il colpo a tu per tu con Reina.

Al 61’ è la Lazio ad andare in vantaggio con Immobile che sfrutta la deviazione di Milinkovic calciando un sinistro imparabile per Cragno: ’1-0.

Al 64’ Arrivano altri cambi: Inzaghi sostituisce Lazzari per Lulic e Marusic per Akpo. Nei minuti successivi spazio anche per Muriqi che prende il posto di Correa e per Escalante al posto di Leiva.

Il Cagliari prova a reagire con i nuovi entrati Cerri, Simeone e Pereiro. Al 86’ è proprio quest’ultimo ad andare vicino al goal con un tiro secco di controbalzo che trova peró la respinta di Reina.

Finisce 1-0 per la Lazio che ottiene una vittoria molto importante in chiave Champions. I biancocelesti si portano così a 40 punti, al quarto posto a pari punti con la Roma di Fonseca. La classifica vede ora le Romane duellare per il raggiungimento di un posto in Champions League.