LA JUVE SI TIRA INDIETRO. HAALAND VA AL BORUSSIA DORTMUND.

Così la Juve si ferma davanti alla richiesta esosa di otto milioni di ingaggio avanzata dall’ agente Mino Raiola. Alla fine la Juventus ha deciso di non calare l’asso sul giocatore. Alla base scelta di abbandonare le trattative la circostanza che Haaland sarebbe stata la quinta punta della squadra di Sarri e, non ultima, la possibile difficoltà di ambientamento in un campionato nuovo e, soprattutto, ancora in corso.

Inoltre, da un punto di vista prettamente finanziario, ha influito molto anche la valutazione del cartellino del giocatore e il rischio di oscillazione di tale valore nei prossimi anni. La quotazione di mercato del giovane talento sarebbe infatti dipesa dal rendimento di quest’ultimo. La Juve prudentemente, ha quindi deciso di non rischiare scossoni finanziari futuri legati alle prestazioni future del calciatore.

Considerazioni opposte invece da parte del Borussia Dortmund che porta a compimento un’ operazione da complessivi 125 milioni di euro, così ripartiti: 22 per l’acquisto del cartellino, 8 a titolo di commissione al padre, 15 a titolo di commissione a Mino Raiola e, infine 80 milioni lordi a regime a titolo di stipendio da corrispondere al calciatore. Evidentemente la Juve ha pensato più ad abbassare il monte ingaggi che a fare spese esorbitanti per giocatori non sicuramente titolari (almeno nell’ immediato) e che avrebbero potuto rivelarsi inesperti alla prima esperienza nel campionato italiano. Paratici ha dunque preferito allocare risorse per rinforzare altri reparti, come quello del centrocampo, che pagare così tanto un attaccante che di certo ha fatto molto bene, ma non da certezze quanto a rendimento immediato. Inoltre, la sua difficile collocazione e lo stipendio sperequato avrebbe potuto forse turbare gli equilibri dello spogliatoio bianconero.