MILAN: LA PESANTE SCONFITTA CONTRO L'ATALANTA AVVICINA IBRA

La sconfitta contro l' Atalanta peggiora la situazione del Milan, sempre più distaccato dall'area Champions. Il divario con squadre di prima fascia come la "Dea" evidenzia la necessità di inserire nuovi tasselli nello scacchiere rossonero. 
La squadra non è stata in campo, ha perso molti duelli individuali, ma soprattutto è crollata dopo il 2 a 0. 
Il calo di concentrazione è stato sicuramente l'aspetto più negativo della giornata. La debolezza mentale del Milan è stata confermata anche dal Mister Pioli che ha aperto ufficialmente a Ibra. Nelle parole pronunciate dall'allenatore ai microfoni di Dazn TV, è chiara la necessità di arricchire ogni reparto con giocatori leader. Queste le parole dell'allenatore rossonero "La rosa del Milan è molto giovane e a volte manca un punto di riferimento, il nostro percorso è chiaro <...> Non siamo il Milan di oggi."
In quest'ottica Zlatan potrebbe rappresentare il giocatore in grado di dare un valore aggiunto in termini di personalità e leadership in campo. 
Tuttavia, l'ingaggio del giocatore è importante e sono ancora in atto valutazioni della dirigenza, considerato l'importante investimento richiesto su un giocatore che ha 38 anni (39 a Gennaio). 
Ibrahimovic teme molto l’ipotesi del fallimento tecnico, personale in primis, ma è anche stuzzicato dall’ idea di poter tornare da eroe. Secondo i rumors l'offerta inoltrata all'agente Mino Raiola è di 3 milioni per i prossimi 6 mesi e rinnovo automatico del contratto per altri 12 a 6 milioni. Se l'operazione Ibra non dovesse andare in porto, allora il Milan cambierebbe obiettivo e occhio al nome di Luka Jovic del Real Madrid, che può partire in prestito e che vuole giocare in vista dell’Europeo.