SAMPDORIA-JUVENTUS: LA PARTITA

Finisce 0-0 la sfida tra Sampdoria e Juventus, ultimo posticipo della 2a giornata di Serie A. Dopo il convincente esordio contro il Sassuolo, la Juventus subisce la prima frenata in campionato

Queste le scelte di Giampaolo per la partita contro la Juventus (4-1-4-1): Audero; Bereszynski, Ferrari, Colley, Augello; Vieira; Leris, Rincon, Sabiri, Djuricic; Caputo   

Queste le scelte di Allegri per la partita contro la Sampdoria (4-3-3): Perin; Danilo, Rugani, Bremer, Alex Sandro; McKennie, Locatelli, Rabiot; Cuadrado, Vlahovic, Kostic.

La Juve parte col freno a mano tirato e già dopo 6' rischia di capitolare: Sabiri trova Leris con una grande imbucata, approfittando anche di un'incertezza di Bremer, ma il francese colpisce addosso a Perin in uscita e il pallone si stampa poi sulla traversa. I bianconeri provano a non scomporsi, ma si limitano perlopiù a un palleggio sterile e privo di fantasia. Per la prima occasione serve un errore di Augello, che si avventura in uno stop improbabile aprendo la strada all'affondo di Cuadrado, che però arrivato a tu per tu con Audero gli colpisce addosso. Il portiere blucerchiato è attento anche al 23', su una conclusione dalla distanza di Kostic pericolosamente deviata da Ferrari. I ritmi nel complesso sono molto bassi, con poche azioni manovrate e tanti lanci nel vuoto da entrambe le parti. Un primo tempo qualitativamente tutt'altro che indimenticabile si chiude sullo 0-0.

A inizio ripresa Allegri inserisce De Sciglio per l'ammonito Alex Sandro e la squadra prova ad alzare un po' il baricentro, anche se le idee continuano a mancare. Gli esterni non vengono mai serviti in velocità, Locatelli è quasi sempre schermato e Vlahovic continua a non ricevere palloni giocabili. Poco dopo il quarto d'ora entra Miretti per McKennie e il prodotto del vivaio è subito decisivo con un lancio illuminante per Vlahovic, che frena e pesca Rabiot in area per lo 0-1, ma il gol del francese è poi annullato dal Var per la posizione di offside del serbo. La Samp appare un pó sulle gambe, la Juve prova a chiuderla nella propria metà campo, ma gli ultimi sussulti arrivano solo nei minuti di recupero: prima un brivido per una conclusione di Quagliarella che sibila non lontano dal palo, poi il rammarico per una grande chance non sfruttata da Kostic, che colpisce sporco da ottima posizione e permette ad Audero di esaltarsi con un gran riflesso.