RIVOLUZIONE PSG: PERCHÉ L’ACCORDO PSG-MBAPPÈ SUSCITA SCALPORE?

L’attaccante francese Kilian Mbappè ha accettato di rimanere al Psg, rifiutando il trasferimento al Real Madrid, e sottoscrivendo un contratto triennale da "paperone", con i campioni di Francia.

La Liga spagnola ha definito l’accordo scandaloso, e ha annunciato di presentare un reclamo alla Uefa, alle autorità farncesi, ed alla UE. Se il Real Madrid offriva a Mbappè  25 milioni l’anno, con annessi diritti di immagine, e un premio alla firma di 130 milioni, il Psg ha addirittura aumentato le cifre, offrendo al calciatore un ingaggio da 50 milioni (addirittura alcuni parlano di 100), un premio alla firma di 200 milioni, sulla base di un accordo triennale. “Questo tipo di accodo minaccia la sostenibilità economica del calcio,  mette a rischio migliaia di posti di lavoro e minaccia l’integrità sportiva delle competizioni europee e dei campionati nazionali”, si legge in un comunicato della Liga.

Il dirigente brasiliano del Psg Leonardo è stato sollevato dall'incarico pochi minuti dopo la partita contro il Metz (vinta 5-0), ma soprattutto a seguire l'annuncio del clamoroso prolungamento di contratto di Kylian Mbappé.  Il licenziamento del dirigente brasiliano di 52 anni, in carica dal 2019, dunque, arriva a poche ore dal prolungamento fino al 2025 del contratto di Kylian Mbappé. La "rivoluzione" a Parigi è già cominciata. All'attaccante  sarebbe stato promesso anche un diritto di veto sul nuovo allenatore e sul mercato del club parigino.